Il saluto di Roma a David Sassoli

Il 13 gennaio camera ardente in Campidoglio; il 14 funerali a Santa Maria degli Angeli. Il messaggio della Cei alla famiglia: «Uomo gentile e fedele, riferimento nella politica del Paese e dell’Europa»

Roma si prepara ad accogliere David Sassoli per l’ultimo saluto: la camera ardente per il presidente del Parlamento europeo, scomparso questa notte, sarà allestita giovedì 13 gennaio nella sala della Protomoteca, in Campidoglio. Sarà l’occasione per rendere omaggio – dalle 10 alle 18 – all’impegno di giornalista, uomo politico e delle istituzioni, ma anche volontario impegnato in diverse associazioni, con il filo conduttore del servizio al bene comune. I funerali saranno celebrati il giorno seguente, 14 gennaio, alle 12, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica. Anche la plenaria dell’Europarlamento commemorerà Sassoli lunedì prossimo, 17 gennaio, alle 18; a pronunciare il discorso ufficiale sarà un altro italiano: Enrico Letta, ex presidente del Consiglio ed ex parlamentare europeo.

Intanto anche il cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti e il segretario generale Stefano Russo hanno inviato il loro messaggio di cordoglio alla moglie di Sassoli, la signora Alessandra Vittorini, ricordando anzitutto le parole consegnate per scritto ai partecipanti alla 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani, lo scorso 23 ottobre a Taranto: «La risposta è agire insieme, prendersi cura l’uno dell’altro e riscoprire l’importanza delle relazioni sociali nella comunità. Non è più accettabile uno sviluppo senza giustizia o una crescita senza diritti». Parole che, si legge nel messaggio, «restituiscono bene la visione illuminata e la passione per il bene comune del presidente del Parlamento europeo David Sassoli».

Dando voce al cordoglio di tutto l’episcopato italiano, Bassetti e Russo esprimono vicinanza alla moglie, ai figli e a tutti i familiari. «Il mondo cattolico italiano – proseguono – perde un esponente di rilievo, un uomo gentile e fedele, un riferimento nella politica del Paese e dell’Europa. Nell’impegno professionale come giornalista e poi come uomo delle istituzioni, ha sempre lavorato per una società più solidale e attenta ai bisogni dei giovani e degli ultimi, convinto che credenti e laici possono insieme “riedificare quella casa per continuare a combattere gli idoli, abbattere muri, costruire ponti, dare corpo ad un nuovo umanesimo”, come aveva sottolineato nel suo intervento a Bari, in occasione dell’incontro “Mediterraneo frontiera di pace” nel 2020».

Dai due esponenti Cei, infine, gratitudine «per l’amicizia e la disponibilità sempre dimostrata alla Chiesa che è in Italia. Rendiamo lode al Signore per la testimonianza di questo nostro fratello e preghiamo per la sua anima, affidandola alle braccia misericordiose del Padre – concludono -. Certi, come scriveva padre David Maria Turoldo, il sacerdote e teologo di cui Sassoli portava il nome, che “tutto perdurerà: di vita in vita e ancora da morte a vita come onde sulle balze di un fiume senza fine…”».

11 gennaio 2022