“Immensamente Giulia”, l’impegno per i bambini nel ricordo di una vittima del sisma

Un’associazione nata per iniziativa dei genitori della piccola morta a Pescara del Tronto nel 2016: progetti dedicati all’infanzia. Ieri l’incontro con il Papa a San Gelasio

Il 24 agosto 2016 tra le macerie di Pescara del Tronto, nelle Marche, i soccorritori estrassero due sorelline ritrovate una sopra l’altra; erano trascorse sedici ore dalla prima fortissima scossa che aveva devastato il Centro Italia con epicentro al confine umbro-marchigiano. Giorgia, di quattro anni appena, fu trasportata immediatamente all’ospedale di Ascoli Piceno per i soccorsi; ma per Giulia, la maggiore, rinvenuta in una posizione protettiva sul corpo della sorella, era purtroppo già tardi. Il ricordo di queste due bambine, e il destino drammatico di Giulia che avrebbe compiuto dieci anni a ottobre, commosse tutti e accompagnò la cronaca di quei terribili eventi.

Oggi il nome di questa giovane vittima è ricordato da un’associazione, “Immensamente Giulia e gli angeli delle macerie”, che si occupa di realtà pediatriche e dell’infanzia, di asili nido e di case-famiglia. L’idea venne ai genitori, Fabio Rinaldo e Michela Sirianni Massaro, vicepresidente e presidente della onlus, nelle settimane successive alla tragedia: «Appena usciti dall’ospedale abbiamo pensato di fare qualcosa – racconta il signor Rinaldo – ma ne avevamo già parlato durante il periodo del nostro ricovero. I mesi seguenti abbiamo preferito dedicarli solamente a Giorgia, la sorellina, e poi il 20 giugno abbiamo aperto l’associazione. A settembre c’è stata la prima iniziativa andata a termine».

Questo primo progetto è consistito nell’acquisto, grazie a una raccolta fondi, di un ecografo portatile di ultima generazione, costato oltre quattromila euro e donato al reparto pediatria dell’ospedale di Ascoli Piceno; lo stesso che aveva curato la piccola Giorgia e i due genitori, che però vivono nella periferia est di Roma. In quella zona, compresa tra Ponte Mammolo e Pietralata, sta la chiesa di San Gelasio, il cui parroco ha intitolato un’aula alla memoria di Giulia offrendola alle attività dell’associazione. «Con don Giuseppe è nato un rapporto di amicizia e fratellanza – dice il padre – anche perché è in quella parrocchia che Giulia avrebbe dovuto fare il catechismo. Fino a poco tempo fa era una stanza senza riscaldamento. Noi, proprio questo inverno, abbiamo provveduto a comprare un condizionatore per non far patire il freddo ai bambini».

Se un primo progetto è stato ad Ascoli per il legame della famiglia con l’ospedale, e questo secondo nella periferia romana per la vicinanza di quartiere, altre iniziative sono arrivate grazie a delle segnalazioni, come spiega Simone Terenzi, che ha il ruolo di segretario di “Immensamente Giulia”: «Sapevamo che a Rivotorto, vicino ad Assisi, c’era una casa-famiglia con qualche difficoltà. Allora nel periodo delle feste abbiamo comprato un televisore con il digitale terrestre per i bambini». Ma non finisce qui. «Adesso stiamo facendo una raccolta di fondi con le uova di Pasqua, e una volta raggiunta una cifra buona compreremo per loro anche dei giochi. Insieme ai quali naturalmente porteremo ai ragazzi la cioccolata…».

L’associazione ha un sito Internet dal semplice indirizzo: www.immensamentegiulia.com, dove è possibile prendere contatti e leggere le attività della onlus, i cui membri hanno avuto ieri un incontro privato con papa Francesco in visita pastorale alla parrocchia di San Gelasio. Un bel riconoscimento per chi è riuscito a trasformare un grande dolore in un’iniziativa dedicata al bene dei bambini. (Alessio Nannini)

26 febbraio 2018