Immigrati, le associazioni bocciano l’Europa

Coro unanime delle associazioni contro le decisioni del vertice straordinario dei ventotto capi di Stato e di governo sull’immigrazione

Coro unanime delle associazioni contro le decisioni del vertice straordinario dei ventotto capi di Stato e di governo sull’immigrazione

Coro unanime delle associazioni contro le decisioni del vertice straordinario dei ventotto capi di Stato e di governo sull’immigrazione, voluto dal premier italiano Matteo Renzi. Diverse le voci che si sono levate a criticare le conclusioni adottate dai leader, che sottolineano in particolare il timore msotrato nell’affrontare il tema dei morti e dell’accoglienza di chi fugge da guerre e terrorismo.

Per monsignor Giancarlo Perego della Fondazione Migrantes, «dal vertice europeo di ieri esce l’Europa dei nazionalismi. E’ rimandata la costruzione dell’Europa sociale e solidale». Insomma, ieri sarebbero stati compiuti solo «piccoli passi di un’Europa incerta e timorosa ad affrontare il dramma delle morti, il flusso di 200.000 migranti dal Nord Africa, le centinaia di migliaia di persone in fuga da guerra e terrorismo». La Fondazione Migrantes prende le distanze anche dalla tanto discussa ipotesi, avanzata nel Consiglio, di «un’azione, da tutti gli esperti sconsigliata, di distruzione delle barche dei trafficanti nei porti».

Centro Astalli: «Vertice Ue ennesimo buco nell’acqua». I Gesuiti esprimono perplessità sui risultati del vertice, definiti «deludenti e ricchi di lacune». Il presidente, padre Camillo Ripamonti: «È stato aumentato il budget dell’operazione Triton ma non ne è stato modificato il mandato di controllo delle frontiere. Si è disposti a spendere la stessa cifra che l’Italia impiegava per Mare Nostrum, senza però dare priorità al salvataggio delle vite in mare». E conclude: «Occorrono un’azione comune di ricerca e soccorso, una sperimentazione per l’istituzione di vie d’accesso legali e sicure per chi cerca protezione in Europa e un piano europeo per l’accoglienza».

Medu: «Le misure del vertice Ue, foglie di fico per nascondere un fallimento». Medici per i Diritti Umani critica fortemente alcune delle misure emerse dal vertice straordinario di Bruxelles, misure che per l’organizzazione appaiono gravemente inadeguate. Prima tra tutte quella riguardante il rafforzamento delle operazioni Triton e Poseidon nel Mediterraneo, all’interno del mandato di Frontex. Inoltre, forte è la critica all’ipotesi di istituire un programma per rimpatriare rapidamente i migranti, definito «un “programma di ritorno” su vasta scala tanto inquietante quanto indefinito. È qui il caso di ricordare ancora una volta che la gran parte di migranti che arrivano sulle nostre coste sono persone estremamente vulnerabili, sottoposte in Libia a gravissime violenze».

 

24 aprile 2015