Impiccata in Iran la sposa bambina che a 19 anni uccise il marito violento

Samira Sabzian è la 18ª messa a morte quest’anno. Noury (Amensty International): «Le leggi del Paese non proteggono le donne e le ammazzano quando si ribellano»

È stata impiccata all’alba di ieri, 20 dicembre, appena dopo la preghiera dell’alba, Samira Sabzian, la sposa bambina detenuta in Iran per circa dieci anni. È stata condannata a morte per aver ucciso suo marito nel 2013, quando aveva solamente 19 anni. Costretta a un matrimonio forzato, aveva subito anni di violenza domestica.

«Samira è la diciottesima donna messa a morte quest’anno in Iran, su un totale ormai di 800 impiccagioni – afferma il portavoce di Amensty International Italia Riccardo Noury -. Le leggi iraniane consentono matrimoni forzati e precoci, non proteggono le donne dalla violenza domestica e poi le ammazzano quando cercano di ribellarsi. Samira Sabzian – aggiunge – è la tragica testimonianza di un sistema imperniato sull’oppressione delle donne, sin dalla loro infanzia».

21 dicembre 2023