In Campidoglio le “Luci d’Europa”

La presidente del Parlamento europeo Metsola intervenuta all’evento di apertura della Giornata dell’Europa, che si celebra il 9 maggio. Il messaggio ai giovani: «L’Unione è la casa di chi si è spinto oltre i confini del possibile. È il progetto nostro e vostro»

Dialogando con alcuni dei tremila studenti arrivati da tutta Italia in piazza del Campidoglio venerdì 8 maggio per festeggiare l’Europa, si scopre che loro, di questa Europa, si sentono parte anche «grazie ai progetti realizzati in classe». In un momento di incertezze globali vedono in essa «un barlume di speranza» e chiedono ai vertici di «osare di più». Desiderano gli “Stati Uniti d’Europa” e sollecitano risposte concrete su istruzione, diritto alla casa e difesa comune. Un dialogo tenutosi, non a caso, nel luogo in cui il 25 marzo 1957 furono firmati i Trattati di Roma, che posero le basi per l’Unione europea.

L’evento “Luci d’Europa”, organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e dalla rappresentanza della Commissione europea in Italia in collaborazione con Roma Capitale, ha aperto venerdì le celebrazioni per la Giornata dell’Europa che si celebra il 9 maggio, anniversario della dichiarazione Schuman del 1950. La serata è stata condotta da Vittorio Pettinato e Aurora Ramazzotti nella prima parte e dal giornalista Alberto Matano nella seconda. Migliaia di bandierine europee sono state agitate in aria mentre la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha affermato di essere «orgogliosa» dei ragazzi. «Voi siete l’Europa», ha detto. L’Unione, ha specificato, «è il futuro, la casa di chi si è spinto oltre i confini del possibile, è un faro di speranza, è il miglior posto in cui vivere, il più giusto in cui lavorare, il più sicuro in cui costruire una famiglia». Nonostante i 76 anni di vita, l’Europa ha una storia «ancora da scrivere», ha osservato Metsola che ha affidato ai giovani «i prossimi capitoli» perché «l’Europa non è il progetto di qualcun altro: è il progetto nostro e vostro. Ora è vostro compito avere la fiducia e il coraggio di dargli forma. Siate la luce che non si spegne quando tutto intorno si fa buio», ha concluso.

Gli studenti di alcune scuole del progetto “100×100 Bridges of Education”, che collega cento scuole italiane con altrettanti istituti ucraini, le hanno consegnato una bandiera ucraina. Ad animare la serata, la musica di Francesca Michielin, le note di Nicola Piovani, che ha proposto «di investire su un’orchestra europea», l’inimitabile voce di Andrea Bocelli. Con i rappresentanti del Consiglio nazionale dei giovani, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha parlato di “Right to Stay”, strategia appena avviata sul «diritto a rimanere, rivolta esclusivamente ai giovani», che tocca tutte le problematiche sollevate dai ragazzi: casa, istruzione, accesso a un diritto. «Dobbiamo lavorare insieme – ha affermato -. Se vogliamo dare un significato al progetto dell’Europa e una prospettiva ai giovani, dobbiamo individuare insieme i punti valoriali sui quali costruire il progetto». Dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani l’invito ai ragazzi a impegnarsi. «Battetevi per le vostre idee, per le cose in cui credete – ha esortato -. Dedicate la vostra vita a impegnarvi per i valori che rappresentano la vostra identità. Si può pensarla in maniera diversa, ma guai a essere passivi. Un po’ meno social e un po’ più impegno per tutti».

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è interrogato se questa generazione sia «degna di quella grandezza e lungimiranza» dei padri fondatori. «Loro seppero guardare avanti. Noi siamo abbastanza utopici? Abbiamo il coraggio?», ha chiesto. La risposta devono darla i giovani, che capiscono «meglio di chiunque altro che l’Europa deve andare avanti, deve unirsi». La parola poi a Manuel Bortuzzo, medaglia di bronzo nei 100 rana alle Paralimpiadi di Parigi 2024, simbolo di resilienza e di forza «ritrovata in un’Italia intera» che gli è stata vicino «nel momento più difficile» della sua vita, quando, giovane promessa del nuoto italiano, venne ferito per errore in una sparatoria all’Axa, rimanendo paralizzato. Ai giovani ha rivolto l’invito a seguire i propri sogni «anche se la vita ci mette lo zampino. Non abbiate timore di provarci, perché magari anche qui potrebbe esserci il più grande violinista del mondo, ma se non prenderà mai un violino in mano nessuno lo saprà». A fine serata il Campidoglio e il Colosseo sono stati illuminati di blu con le dodici stelle della bandiera europea proiettate sulla facciata del Palazzo Senatorio insieme alla scritta “Roma”.

11 maggio 2026