In Europa in un anno 19mila morti sulle strade

I dati Eurostat relativi al 2020. Incidenza inferiore nelle regioni urbane. In Italia, i numeri più alti in Molise e Sardegna. Il Lazio tra le regioni al terzo posto

Diffusi ieri, 21 novembre, i dati Eurostat sugli incidenti mortali sulle strade dell’Unione europea, relativi al 2020: 19.102, vale a dire 43 per milione di abitanti; 935.555 i feriti. Nell’analisi dell’Ufficio europeo di statistica, lo spaccato regionale dei numeri complessivi, da cui si evince che «alcuni dei più alti tassi di incidenza di vittime della strada nel 2020 sono stati registrati in regioni rurali», ad esempio in Belgio, Bulgaria, Grecia, o in regioni ultraperiferiche di Francia, Polonia e Romania. Le regioni urbane invece hanno registrato un’incidenza molto inferiore di vittime della strada. Una delle ragioni, secondo Eurostat, potrebbe stare nelle limitazioni alle velocità medie.

Nel computo tuttavia, precisano da Eurostat, non si distingue tra veicoli in transito in una regione o della regione, né se i morti e i feriti siano o meno residenti in una regione (o presenti per vacanza, lavoro o altro). Ne deriva che «regioni che dispongono di corridoi di transito o regioni con un numero elevato di visitatori potrebbero subire una maggiore incidenza di infortuni e decessi».

Per quanto riguarda l’Italia, i numeri di incidenti mortali più alti in assoluto – computati per milione di abitanti – sono stati registrati in Molise (83); segue la Sardegna, con 59; Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Provincia autonoma di Trento sono in una fascia che sta tra i 45 e i 56 incidenti mortali all’anno, sempre per milione di abitanti; Piemonte, Liguria, Toscana, Puglia e Sicilia seguono con un numero che oscilla tra 33 e 35; Calabria, Campania Lombardia tra 23 e 33. La più virtuosa è la Valle d’Aosta, sotto la soglia dei 23.

22 novembre 2022