In Ucraina oltre 9 milioni di persone a rischio salute mentale

La ricerca di Soleterre e Università Cattolica, alla vigilia del terzo anniversario dell’invasione russa. Coinvolte oltre 500 persone. Il supporto psicologico, «importante fattore di protezione»

Alla vigilia del terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio 2022, sono 12,7 milioni, nel Paese, le persone che necessitano di assistenza umanitaria; 9,6 milioni quelle a rischio di sviluppare o già affette da problemi di salute mentale. Sono i dati che emergono dalla ricerca condotta dalla fondazione Soleterre in collaborazione con l’Unità di ricerca di psicologia del trauma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Lo studio ha analizzato l’evoluzione dei livelli di ansia, depressione e disturbo post-traumatico da stress (Ptsd) nella popolazione sfollata nelle regioni di Kharkiv, Dnipro e Zaporizhzhia. I dati raccolti mostrano che «il 76,5% degli intervistati è soggetto ad avere una forma di depressione, di cui il 47,1% presenta una depressione maggiore, suddivisa in lieve (22%), moderata (18,9%) e severa (6,2%)», mentre «il 42,8% manifesta gravi sintomi da Ptsd». Dopo un percorso di supporto psicologico, «circa l’87% non presenta sintomi di depressione» e la percentuale di individui con gravi sintomi da Ptsd si è ridotta dal 42,8% al 19,4%.

La guerra, afferma il presidente di Soleterre Damiano Rizzi, è «una tragedia che colpisce indiscriminatamente, distruggendo vite, comunità e speranze. Oggi – aggiunge – la guerra si ferma sostenendo le organizzazioni umanitarie che intervengono nei contesti di conflitto». Al momento, aggiunge Chiara Ionio, responsabile dell’Unità di ricerca sul trauma del dipartimento di Psicologia della Cattolica e responsabile scientifica del progetto realizzato con Soleterre, «la guerra non permetteva di strutturare un intervento convenzionale e quindi in primo luogo abbiamo ascoltato i bisogni dei colleghi e delle colleghe ucraine». Lo studio ha coinvolto oltre 500 persone e ha evidenziato «un’ampia presenza di sintomatologia depressiva, ansiosa e post traumatica, sintomatologia diminuita al momento del follow-up», dimostrando che «il lavoro di ascolto, di accoglienza e riconoscimento della fragilità e di sostegno all’implementazione di strategie di coping efficaci si configuri come un importante fattore di protezione».

Finora, Soleterre ha fornito supporto psicologico a 15.119 persone, assistenza medica a 12.001 pazienti e riabilitazione psico-fisica a oltre mille bambini feriti dalla guerra.

21 febbraio 2025