In vigore il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari

Francesco Rocca (Croce Rossa Italiana): «Data storica per tutta l’umanità». 86 gli Stati firmatari; 51 quelli che lo hanno ratificato. L’Italia tra i Paesi non aderenti

Entra in vigore oggi, 22 gennaio, il Trattato sulla Proibizione delle armi nucleari (Tpnw), «primo strumento di diritto internazionale umanitario, giuridicamente vincolante, che è un promemoria senza precedenti sul fatto che, nonostante e soprattutto alla luce delle tante tensioni globali, possiamo e dobbiamo intervenire a difesa della vita», si legge in una nota diffusa da Croce Rossa Italiana. Il presidente Francesco Rocca parla di «data storica per tutta l’umanità», evidenziando tuttavia come «l’Italia nonostante i tanti appelli, compresa la Campagna della Croce Rossa Italiana “Nuclear Experience”, sia rimasta finora sorda, così come lo sono i 9 Stati che possiedono arsenali atomici».

Per Rocca, «dobbiamo essere coscienti del fatto che saranno tempi lunghi e difficili, ma non smetteremo di sostenere lo sviluppo di una nuova etica globale e di una nuova era a difesa della civiltà e della vita stessa». A ciascun Paese non aderente dunque – «Italia compresa» – spetta rispondere alla domanda: «Vogliamo che le armi nucleari siano vietate o no? Siamo pronti a intensificare i nostri sforzi per ottenere la più ampia adesione possibile e insistere su questa visione di sicurezza collettiva? In tal senso – conclude il presidente Cri -, l’entrata in vigore del Trattato sulla messa al bando nucleare è l’inizio, non la fine, dei nostri sforzi. Perché, ad oggi, gli Stati firmatari sono 86 e quelli che lo hanno ratificato 51. Ancora troppo pochi».

22 gennaio 2021