Sette bambini fra i 4 e i 14 anni. Ci sono anche loro tra le vittime dell’attacco sul distretto di Mawiyah, nella città di Taiz, Yemen meridionale, registrato venerdì scorso, 24 maggio. «Questo attacco porta a 27 il numero di bambini uccisi e feriti nella recente escalation di violenze vicino a Sanaa e a Taiz negli 11 giorni passati», ricorda in una nota il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore, evidenziando che «questi sono solo i numeri che le Nazioni Unite hanno potuto confermare, quelli reali potrebbero essere anche più alti».

La denuncia di Fore non lascia spazio a nessuna replica: «Nessun posto è sicuro per i bambini in Yemen. Il conflitto li sta perseguitando nelle loro case, scuole e parchi giochi». Di qui l’appello: «Ancora una volta chiediamo a tutte le parti in conflitto in Yemen e a coloro che esercitano influenza sulle stesse di proteggere i bambini sempre e tenerli lontani dai pericoli. Gli attacchi sulle infrastrutture civili devono terminare – l’esortazione di Fore – e gli appelli per la pace in Yemen devono essere ascoltati».

28 maggio 2019