Inaugurate a Roma due Stazioni di Posta per persone senza dimora

Strutturate come centri multifunzionali, di primissima accoglienza e inclusione sociale, garantiscono 30 posti e uno sportello per informazioni e orientamento

Centri di accoglienza multifunzionali, luoghi di primissima accoglienza e inclusione sociale diffusi sul territorio, aperti alla cittadinanza e orientati a offrire supporto a persone senza dimora in condizioni di marginalità sociale, sempre in rete con i servizi municipali e territoriali, le associazioni e il volontariato cittadino. Sono le due “Stazioni di Posta” inaugurate ieri, 1° dicembre, a Roma Capitale, una in via degli Apuli, a San Lorenzo, e l’altra in via Casilina Vecchia, in zona Pigneto. Ciascuna delle strutture garantirà 30 posti di accoglienza diurna – dalle 9 alle 18 – e notturna – dalle 18 alle 9 -, più uno sportello sociale per offrire informazioni, orientamento, kit igienici e supporto, attivo dal lunedì al venerdì per 4 ore al giorno. A garantire il servizio, gli enti gestori vincitori del bando indetto dal Campidoglio con oltre 800mila euro di investimento.

L’obiettivo del nuovo servizio, afferma il sindaco Virginia Raggi, è «offrire sempre più risposte concrete e diffuse sul territorio ai bisogni delle persone senza dimora, con un’attenzione particolare sempre rivolta verso il reinserimento sociale e lavorativo». L’accoglienza nelle Stazioni di Posta infatti punta a coinvolgere attivamente le persone ospiti nelle iniziative e nelle azioni di cura e manutenzione degli ambienti, stimolando attività, socialità e valorizzazione delle individualità. Tra i servizi offerti: alloggio, distribuzione kit igienici, servizio docce, cena e colazione nel centro notturno e bevande e alimenti per il ristoro nel centro diurno, con spazi anche per animali di piccola taglia.

A questo si aggiunge l’attività dello Sportello sociale, che include «servizi di accoglienza e orientamento, segretariato sociale e raccordo con i servizi sociosanitari del territorio ma anche organizzazione di eventi artistico-culturali, attività ricreative e di sostegno sociale per l’integrazione e il coinvolgimento, azioni mirate all’attivazione e al potenziamento della partecipazione degli ospiti e altri servizi come distribuzione beni di prima necessità e di riuso, ricezione della posta, consulenza legale e orientamento al lavoro», spiegano dal Campidoglio.

Si tratta, insomma, di «uno spazio di accoglienza capace di rispondere a situazioni di prima emergenza, bisogni di assistenza, di protezione, di socializzazione o di ristoro ma anche di un punto di riferimento per servizi quali l’informazione e l’orientamento a beneficio delle persone senza dimora verso percorsi di reinserimento – dichiara l’assessore alla Persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale Veronica Mammì -. Un impegno che portiamo avanti sempre in coordinamento con la fondamentale rete di servizi territoriali, associazioni e altri enti che si impegnano per la nostra città, un’alleanza per il bene comune che come amministrazione sosteniamo e puntiamo a rafforzare ogni giorno».

2 dicembre 2020