Incendi in Cile: già 112 i morti accertati

Il bilancio ancora parziale: centinaia i dispersi. Il vescovo Vega in visita alle comunità colpite. Una parrocchia distrutta, 5 chiese andate a fuoco. Possibile origine dolosa

Il bilancio ufficiale, ancora parziale, è di 112 morti. Molte decine i dispersi, forse centinaia. Gli incendi divampati in Cile nei giorni scorsi, soprattutto nella regione di Valparaíso, a nordovest di Santiago, nel pieno dell’estate australe con temperature vicine ai 40 gradi, sono una catastrofe senza precedenti. Le fiamme, favorite dai forti venti che si sviluppano per la vicinanza all’Oceano Pacifico, hanno divorato almeno 165 chilometri quadrati di terreno; migliaia le abitazioni completamente distrutte, interi quartieri andati a fuoco. Nella morsa degli incendi, in particolare, il capoluogo Valparaíso e la vicina località turistica di Viña del Mar, così come le città di Quilpué, Limache y Villa Alemana sono nella morsa di devastanti incendi, dovuti sia all’alta temperatura sia a fuochi di origine dolosa.

Raggiunto dall’Agenzia Sir il vescovo di Valparaíso Jorge Patricio Vega Velasco, che ha trascorso la giornata di domenica 4 febbraio visitando le località più colpite, portando conforto alla popolazione. «Siamo di fronte a una catastrofe molto dolorosa – riferisce al Sir -, le fiamme hanno circondato le città, da più parti, hanno colpito moltissime case, tra le persone scomparse ci sono gli abitanti di interi isolati. È ancora impossibile fare un bilancio dei morti, che hanno già superato il centinaio – prosegue -. C’è una parrocchia di Viña del Mar, San José di Villa Dulce, completamente distrutta, cinque chiese sono andate a fuoco, tra le persone morte ce ne sono alcune molto vicine alla nostra Chiesa, familiari di diaconi permanenti, la sacrestana di una chiesa. C’è un caos indescrivibile». La stessa zona orientale di Viña del Mar era già stata colpita da un grave incendio nel dicembre 2022, ma non in maniera così distruttiva.

Il presule guarda al futuro. «Ci aspettano vari passi. In primo luogo, sto cercando di visitare le località colpite, di parlare con il maggior numero di persone possibile. In secondo luogo, certo, stiamo organizzando degli aiuti, dei centri di accoglienza e raccolta, di concerto con le autorità civili. Poi, verrà il momento degli aiuti più strutturali e della ricostruzione, ci aspetta un lavoro che proseguirà per anni», confida al Sir. Riguardo ai fattori scatenanti degli incendi, «naturalmente non ho elementi – prosegue il vescovo – ma le autorità stanno dicendo che la dinamica fa pensare a in molti casi a un’origine dolosa».

Partita intanto la campagna di Caritas Cile e Caritas Valparaíso “Ancora una volta in solidarietà con la regione di Valparaíso “, che mira a raccogliere fondi per organizzare e coordinare le azioni in risposta ai danni e alle necessità che verranno rilevate nei prossimi giorni insieme alle comunità colpite.

5 febbraio 2024