Iniziata la sanificazione di chiese e parrocchie

Le operazioni, in vista della ripresa delle celebrazioni con i fedeli, partite da San Giovanni Bosco. In campo addetti Ama e squadre militari specializzate

Squadre specializzate dell’Esercito italiano e addetti Ama hanno iniziato ieri mattina, 13 maggio, le operazioni di sanificazione straordinaria delle parrocchie e delle chiese romane. Un’iniziativa imponente, partita dalla basilica parrocchiale di San Giovanni Bosco, a Cinecittà, una delle più grandi della diocesi, per proseguire poi, nel pomeriggio, al santuario mariano del Divino Amore, sulla via Ardeatina. Nei prossimi giorni poi gli interventi continueranno progressivamente in tutte le zone della città.

L’iniziativa accoglie la richiesta del Vicariato di Roma che, nei giorni scorsi, ha segnalato la necessità di rendere sicuri i locali dei luoghi di culto, in vista della ripresa delle celebrazioni con i fedeli, prevista per il 18 maggio. Le squadre dell’Esercito italiano specializzate in campo chimico, biologico, radiologico e nuclare (Cbrn) e Roma Capitale sono scese in campo, dunque, procedendo le prime alla sanificazione degli spazi esterni mentre agli operatori Ama spetta la cura degli spazi interni: l’aula liturgica ma anche gli spazi per il catechismo e tutte le attività pastorali. A presiedere le prime operazioni sono intervenuti il brigadiere generale Giovanni Di Blasi, comandante del comando Supporti logistici dell’Esercito italiano, il sindaco di Roma Virginia Raggi e il vescovo Gianpiero Palmieri, ausiliare per il settore Est della diocesi.

Guardando alla scadenza del 18 maggio, il presule ha parlato di un «forte bisogno di comunità»: c’è bisogno, ha detto, «di vedere un volto amico e direi soprattutto un grande sogno di senso, di significato, di aiuto per vivere l’oggi, non solo dal punto di vista pratico ma dalle motivazioni spirituali profonde». Compiacimento anche nelle parole del brigadiere generale Di Blasi. «Vedo negli occhi dei miei militari – ha detto – la soddisfazione nel rendersi utili nei confronti della popolazione – ha detto -. Di sentirsi impegnati nel fare qualcosa che ci porterà nella normalità».

Gli interventi sono coordinati da Ama e si aggiungono alle sanificazioni che, in questi due mesi, sono state portate a termine nei 52mila cassonetti di Roma, nelle strade e nei luoghi sensibili della città come ospedali, scuole, farmacie, supermercati, fermate dei bus e stazioni ferroviarie. «Ringrazio tutti gli operatori impegnati in queste importanti operazioni – le parole della prima cittadina della Capitale Virginia Raggi -. Si tratta di un bell’esempio di collaborazione istituzionale con cui vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai tantissimi fedeli che torneranno a frequentare chiese e parrocchie. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e cittadini, lavorando insieme, Roma potrà ripartire in sicurezza e tornare gradualmente alla normalità».

14 maggio 2020