Integratori vitaminici? «I bambini sani non li dovrebbero assumere mai»

On-line il nuovo numero della rivista “A Scuola di Salute” curata dai medici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Contiene tutte le informazioni sui nutrienti indispensabili e sull’importanza di una alimentazione varia

Cosa sono, a cosa servono e dove si trovano i nutrienti che alimentano il nostro organismo. Il nuovo numero di “A Scuola di Salute” contiene tutte le informazioni sui nutrienti indispensabili e sull’importanza di un’alimentazione varia, anche nello sport. Doppio numero (giugno e luglio) del magazine digitale realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente diretto dal professor Alberto Ugazio. Contiene una vera e propria carta d’identità delle vitamine “dalla A alla… K” oltre ad articoli di approfondimento che spiegano, tra le altre cose, quali sono i rischi in caso di mancanza o eccesso.

Le vitamine sono nutrienti indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo umano. «Poiché il nostro corpo non ne sintetizza a sufficienza, vanno assunte attraverso un’alimentazione equilibrata e varia, basata sul consumo di alimenti di origine animale e vegetale secondo i principi della dieta mediterranea». Il problema, spiegano i medici del Bambino Gesù, «è che a volte i ragazzi sono selettivi oppure hanno un’alimentazione squilibrata (non mangiano pesce, carne o legumi, ricchi di vitamine). In questi casi va modificato il loro stile alimentare, coinvolgendoli in un percorso multisensoriale di familiarizzazione con il cibo».

Se il bambino pratica sport ha bisogno di maggiori vitamine? «Di regola no», è la premessa degli esperti dell’Ospedale della Santa Sede, «in quanto basterebbe osservare una sana alimentazione consumando cibi freschi e frutta di stagione. In caso contrario si avrà una consistente riduzione di vitamine, sali minerali ed oligoelementi. Le vitamine più importanti nello sport sono la D, quelle del gruppo B, le vitamine C, A e la E».

I medici del Bambino Gesù offrono anche qualche precisazione sul fronte dei multivitaminici (o polivitaminici) e degli integratori. Sono preparati che contengono la maggior parte delle vitamine e degli oligoelementi quali, ad esempio, zinco selenio e potassio. Disponibili sotto forma di gocce, sciroppi, pastiglie e compresse, contengono inoltre minerali come ferro, calcio, magnesio, rame e iodio. A volte i genitori li somministrano ai figli perché li vedono stanchi o svogliati, oppure per aumentare il loro rendimento scolastico o perché mangiano poco.

«Ma in realtà non servono – spiegano gli esperti del Bambino Gesù – e i bambini sani non li dovrebbero utilizzare mai. Se il bambino ha un’alimentazione varia che comprende verdura, frutta, verdura, latte o latticini, pesce e carne, assume anche tutte le vitamine di cui ha bisogno».  Tuttavia ci sono anche delle eccezioni. Previo controllo medico, infatti, in adolescenza e in caso di sport a livello agonistico potrebbe essere utile l’incremento di Vitamina D.

 

 

25 luglio 2018