Kabul, 50 bambini feriti a causa di un’autobomba

Save the Children: l’esplosione ha provocato il crollo di una parte della loro scuola elementare. «L’Afghanistan è uno dei Paesi più pericolosi per i minori»

È di ieri, 1° luglio, l’esplosione di un’autobomba a Kabul, in Afghanistan, che ha provocato il crollo parziale di una scuola elementare. Almeno 50 i bambini rimasti feriti, «alcuni dei quali in modo grave». La denuncia arriva da Save the Children, che ribadisce come l’Afghanistan sia al momento «uno dei Paesi al mondo più pericolosi per i minori, dove 8 bambini su 10 che perdono la vita per cause legate al conflitto vengono uccisi dalle armi esplosive. Esplosioni in seguito alle quali i bambini subiscono lesioni ancora più gravi – proseguono dall’organizzazione – a causa di una corporatura più minuta rispetto agli adulti, in particolare alla testa e al torace, che possono provocarne la morte o gravi disabilità che ne compromettono il loro futuro». Ancora, «i bambini esposti all’uso di armi esplosive spesso continuano a presentare sintomi di ansia e depressione, che rischiano di accompagnarli anche per molti anni».

Il direttore di Save the Children in Afghanistan Onno van Manen lo ribadisce con fermezza: «Ancora una volta sono i bambini che pagano sulla loro pelle il prezzo più alto di due decenni di conflitto nel Paese. È semplicemente inaccettabile che durante un normale giorno di scuola debbano essere sottoposti a sofferenze simili e questo non è altro che l’ennesimo esempio di una guerra che colpisce i bambini, una realtà che non riguarda solo l’Afghanistan ma anche tante altre aree in conflitto al mondo, dove vivono circa 420 milioni di minori». Van Manen rinnova quindi l’appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto a rispettare il diretto internazionale e a fare «di tutto per assicurare la protezione dei minori, a partire dalle scuole e dalle aree ad esse limitrofe, che devono rimanere luoghi sicuri per i bambini, liberi dalle violenze e dai combattimenti».

2 luglio 2019