«La Caritas va a scuola», tre percorsi di educazione alla solidarietà

Monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana: «La nostra presenza nel mondo della scuola vuole essere una testimonianza evangelica in un contesto di “frontiera”»

Solo nell’anno scolastico 2013/2014 sono state 179 le classi di 52 scuole superiori incontrate dalla Caritas di Roma. Ai 6.288 ragazzi raggiunti sono state proposte esperienze di volontariato e itinerari di formazione alla pace. Sono stati organizzati incontri sui temi del disagio e dell’emarginazione per poi passare alle esperienze concrete di servizio nelle mense e nelle comunità di accoglienza. Per l’anno scolastico che sta per iniziare, la Caritas romana torna nelle scuole non solo con le proposte di servizio ma anche con laboratori interculturali e incontri di educazione alla mondialità.

«Papa Francesco ci ha ricordato che non bisogna educare soltanto con le idee, ma che la scuola deve insegnare a capire la realtà, senza avere paura di questa», ricorda il direttore della Caritas monsignor Enrico Feroci. La proposta di volontariato in particolare, spiega monsignor Feroci, «è un’ottima opportunità educativa, per accompagnare i giovani nella realtà dei buoni principi evangelici in ambienti conosciuti e protetti, affiancati da operatori esperti e animatori disponibili». «La nostra presenza nel mondo della scuola – sottolinea il direttore della Caritas – vuole essere una testimonianza evangelica in un contesto di “frontiera”, che pur vivendo tra le difficoltà che tutti conosciamo rappresenta la più importante risorsa a disposizione delle famiglie per formare le nuove generazioni».

Le proposte della Caritas di Roma si articoleranno in tre differenti percorsi. In primo luogo l’educazione al servizio con “Gli occhi, il cuore, le mani… quando l’impegno si fa solidarietà”, rivolto agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori per sensibilizzare sui temi del disagio e dell’emarginazione attraverso il volontariato nei servizi Caritas. Poi i percorsi di educazione all’intercultura, per studenti, docenti e genitori delle scuole primarie e secondarie, per approfondire la centralità della relazione e dell’incontro tra persone con esperienze e culture diverse. Infine i percorsi di educazione alla pace e alla mondialità, attraverso i quali sarà possibile un confronto sui temi della giustizia, della pace e dei diritti umani, con percorsi di gemellaggio, scambio e formazione tra scuole romane e scuole in contesti internazionali in cui la Caritas ha attivato progetti di solidarietà.

11 settembre 2014