La cittadinanza onoraria di Roma a Patrick Zaki

Dall’assemblea capitolina il riconoscimento al ricercatore, arrestato al Cairo nel febbraio 2020 per reati contro la sicurezza dello Stato. «Il vostro impegno per me, un grande onore»

L’assemblea capitolina riunita questa mattina, 1° dicembre, ha conferito la cittadinanza onoraria di Roma a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna arrestato al Cairo nel febbraio 2020 per reati consessi alla sicurezza dello Statoe liberato dopo manifestazioni che si sono succedute in tutta Italia.

«Ciao a tutte e tutti», è stato il saluto, in italiano, del ricercatore, in collegamento dall’Egitto. «È un piacere essere con voi, a solo due giorni dalla mia ultima udienza, e poter partecipare a questa grande cerimonia a Roma. Significa molto per me», le sue parole, in inglese. Questa mozione, prosegue, «cade anche a pochi giorni dalla Giornata internazionale dei diritti umani», sabato 10 dicembre, evidenziando «l’impegno di Roma per i diritti umani e soprattutto per i difensori dei diritti umani. Questo mi fa molto piacere e rappresenta un grande onore per me vedere i vostri sforzi e il vostro impegno verso il mio caso. Spero di poter venire presto a Roma e conoscere tutti voi di persona. Sarebbe un enorme piacere, continuiamo a sperare». Quindi la conclusione, di nuovo in italiano: «Grazie mille».

Per Zaki, iscritto a un master dell’Alma Mater studiorum di Bologna, si è formato un vasto movimento della società civile che in Italia e all’estero ha invocato il rilascio, il decadimento delle accuse nonché la cittadinanza da parte dell’Italia, a cui vari Comuni hanno risposto concedendo quella onoraria. «La storia di Patrick Zaki è simbolo e stimolo per difendere ogni giorno la libertà, un diritto che è fondamento di democrazia e uguaglianza – afferma la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli -. È stata una grande emozione poterlo avere collegato con noi telefonicamente e sentire la sua voce nel corso della seduta dell’assemblea. Patrick purtroppo è ancora oppresso dalle accuse di un processo che tutti ci auguriamo possa presto concludersi con la definitiva assoluzione – prosegue -. Speriamo possa tornare quanto prima a studiare in Italia e a portare avanti il suo impegno per un mondo migliore. Roma, città aperta, Capitale d’Italia, lo aspetta. Ringrazio il sindaco Roberto Gualtieri e tutti i colleghi consiglieri per aver condiviso questa importante iniziativa».

1° dicembre 2022