La Comunità Giovanni XXIII in Georgia incontra Francesco

Il responsabile Giovanni Ramonda: «Siamo testimoni di un grave disagio sociale di cui sono vittime i minori abbandonati negli istituti»

Il responsabile Giovanni Ramonda: «Siamo testimoni di un grave disagio sociale di cui sono vittime i minori abbandonati negli istituti» 

«In Georgia siamo testimoni di un grave disagio sociale di cui sono vittime i minori abbandonati negli istituti e di un’enorme povertà diffusa fra le famiglie», a denunciarlo è Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII che domani pomeriggio, primo ottobre, nel paese caucasico sarà presente all’incontro del Santo Padre Papa Francesco con gli operatori delle opere di carità della Chiesa.

Con lui saranno i circa 25 accolti dalla Comunità nelle 2 case famiglia sorte nella città di Batumi; porteranno la voce delle centinaia di persone che vengono assistite dai volontari in una baraccopoli della città fin dal 2006. La Comunità collabora con i Servizi sociali del territorio, in una regione in cui i cattolici sono una esigua minoranza.

Alessandra Puggioni, 34 anni, originaria della Sardegna ed in Georgia dal 2007, è figura materna in una delle due case famiglia: «Accade che persone si indebitino per comprare beni di lusso, non necessari, e che finiscano sulla strada. In città stiamo giorni interi senza elettricità; spesso le famiglie campano mangiando per pranzo solo una zuppa o solo patate. Negli ultimi due anni abbiamo assistito un incremento preoccupante dell’abuso di droghe, che oggi sono una grandissima piaga sociale nel paese».

 

30 settembre 2016