La “Corsa dei santi”, tra sport e solidarietà

Attesi in 5mila, sabato 1° novembre, alla manifestazione organizzata dalla Fondazione Don Bosco nel bicentenario della nascita del fondatore, a sostegno delle zone più colpite dal virus Ebola. Testimonial: Annalisa Minetti

Torna a Roma, il 1° novembre, la “Corsa dei santi”: la dieci chilometri simbolo del running di alto livello e dell’impegno accanto ai più bisognosi, che prenderà il via da Piazza Pio XII, per farvi ritorno dopo aver attraversato il cuore della città lungo un percorso che toccherà gli angoli e le vie più suggestive della Roma antica, rinascimentale e barocca. La gara podistica, che festeggia quest’anno la sua settima edizione, premierà non solo i campioni di running ma anche la generosità di chi vorrà aiutare la Fondazione Don Bosco nel mondo a coronare i suoi progetti di solidarietà nel bicentenario della nascita del santo salesiano, avvenuta il 16 agosto del 1815. «La sua opera – spiega don Tullio Orler, presidente della Fondazione – ha lasciato un profondo segno nel mondo educativo, cattolico e no, e la Corsa dei santi ben interpreta il suo pensiero sull’importanza dello sport come strumento di crescita dei ragazzi».

La vicinanza della famiglia salesiana alla corsa trova però la sua motivazione anche nella finalità solidale dell’iniziativa: contenere la diffusione del virus Ebola, almeno nelle zone in cui operano i missionari, attraverso il finanziamento del progetto “Ebola, fermiamola adesso!”, attivo in Ghana, Liberia, Nigeria e Sierra Leone, dove i morti, da settembre a oggi, si contano a migliaia. «In questo momento la zona più colpita è l’Africa Occidentale ma la possibilità che il contagio si diffonda velocemente è alta e terrorizzante. Tra coloro che sfidano il rischio del contagio mortale per aiutare le popolazioni colpite a superare questa drammatica situazione ci sono i missionari salesiani della provincia del West Africa. Hanno bisogno di materiale sanitario e di sussidi igienici per la prevenzione. La fondazione don Bosco – è l’appello di don Orler – chiede, per aiutarli, una piccola donazione ai telespettatori che seguiranno la corsa su Canale 5».

La gara, che gode dei patrocini di Regione Lazio, Roma Capitale, Fidal, Coni, Stato Maggiore della Difesa, Mediafriends e della collaborazione di Cnos Sport, Opera Romana Pellegrinaggi, Cism Day Run, Nazionale Italiana Cantanti e Italo Treno, non sarà solo una sfida agonistica, dunque, ma anche occasione per sottolineare l’importanza della festa di Ognissanti coniugata alla beneficenza. L’evento, infatti, si svolgerà in diretta su Canale 5, attraverso uno speciale del Tg5, con lo specifico obiettivo di promuovere una raccolta fondi da destinare ai missionari salesiani. Parteciperanno alla diretta televisiva il regista Pupi Avati e il neurologo Rosario Sorrentino.

Testimonial d’eccezione dell’evento, al quale si sono registrati 5mila partecipanti e che prevede un percorso amatoriale da 3 km e uno competitivo da 10 km, con partenza alle ore 10.10, sarà la cantante Annalisa Minetti, medaglia di bronzo alle paralimpiadi di Londra 2012 e medaglia d’oro negli 800 metri ai mondiali di atletica leggera del 2013. «Sono felice di fare da madrina a questa iniziativa – Minetti spiega così la sua adesione alla “Corsa dei santi” – anche perché unisce in sé due cose che da sempre sono i pilastri della mia vita: lo sport e la fede, la quale mi ha insegnato a giustificare il dolore e a considerare speciale tutto ciò che faccio grazie a quel dolore. È un appuntamento importante, questo, nel quale ci si sostiene l’un l’altro, e che ricorda come tutto sia possibile perché nessun limite può fermare mai la vita». Con o senza disabilità, per il solo fatto di esserci «si è vincenti – conclude la cantante -, già sulla linea di partenza».

29 ottobre 2014