La Festa del cinema di Roma compie 19 anni

Appuntamento dal 16 al 27 ottobre. In programma diverse sezioni, tra cui Best of 2024 e Storia del cinema, tra omaggi, eventi speciali, restauri e anniversari

Anche la Festa del cinema di Roma entra ormai nella piena maturità. L’edizione numero 19 si svolge da domani, 16 ottobre, fino a domenica 27. Sembra appena ieri quando la prima volta di questa manifestazione era cominciata, a dire il vero con non poche incertezze (chi scrive è stato presente a tutte le edizioni), soprattutto legate al fatto di svolgersi fin troppo a ridosso della Mostra di Venezia e quindi con poco tempo a disposizione per riconquistare l’attenzione e l’interesse di pubblico e critica. Ricordo alcune prime edizioni molto movimentate per l’incertezza del taglio più opportuno da dare alla iniziativa. All’inizio ad esempio non c’erano premi ma dopo pochi anni la mancanza di un albo d’oro mise in luce effetti più negativi che positivi, al punto che gli organizzatori decisero di  cambiare la denominazione che da Festival diventò Festa. E cosi è rimasta, col contorno di premi nelle categorie principali.

Quindi Festa del cinema, il cui programma è stato presentato il 20 settembre scorso al Teatro Olimpico di Roma dalla direttrice artistica Paola Malanga, dal presidente della Fondazione Cinema per Roma Salvatore Nastasi e dalla direttrice Francesca Via. Programma non facile da approcciare, perché di proporzioni ampie, portato a svariare in una serie fin troppo abbondante di sezioni, di una selezione di film dove i prodotti più recenti viaggiano accanto a recuperi di storia del cinema. Si comincia infatti con la “selezione ufficiale”, denominata Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani. 21 titoli, la cui apertura è affidata a “Berlinguer. La grande ambizione” , film italiano di Andrea Segre con Elio Germano nel ruolo del segretario del Pci, morto tragicamente a Padova. Nella grande varietà delle nazioni presenti c’è già l’idea del clima internazionale della selezione. Dovendo scegliere un titolo, segnaliamo “Leggere Lolita a Teheran” di Eran Riklis, un film di coproduzione tra Italia e Israele, che fin dall’inizio si preannuncia di grande interesse.

Un’altra sezione si intitola Freestyle, a sua volta divisa in tre sottosezioni, denominate Film, Arts, Serie, composte rispettivamente di 12, 14, e 7 film. Da notare che nella sezione Serie sono presentati prodotti seriali di varie piattaforme quali la terza stagione di “Vita da Carlo” di Carlo Verdone. Ancora la sezione Gran Public con film anche italiani inediti quali “La casa degli sguardi” di Luca Zingaretti, “Eterno visionario” di Michele Placido, “Fino alla fine” di Gabriele Muccino. Questa sezione convive poi con una serie di titoli, 12 per la precisione, in coproduzione con Alice nella città, la sezione parallela della Festa dedicata ai ragazzi e ai più giovani.

Chi, a questo punto, ha ancora voglia di cinema, di buon cinema dovremmo aggiungere, può ancora rifugiarsi (ma che bel rifugio!) nella sezione Best of 2024, dove tra i 12 titoli si trovano sia i film premiati in festival stranieri ma inediti in Italia sia una proposta di assoluto valore come Megalopolis, il discusso film di Francis Ford Coppola, proposto in preapertura. Ma un Festival, anzi una Festa del cinema non può dirsi tale se non getta uno sguardo sulla Storia del cinema. E qui l’attesa è ampiamente soddisfatta, tra documentari e omaggi (a Marcello Mastroianni, Gian Maria Volontè) ed eventi speciali, Restauri, Gli anniversari (Pulp fiction, Sabrina, Sugarland Express). Insomma la Festa di Roma è diventato un contenitore dove il cinema si esprime liberamente in tutte le sue forme, guardando in contemporanea a passato, presente e futuro. Come è giusto che faccia Roma, ancora oggi abituata a dettare stile, direzioni e contenuti in fatto di cultura, eleganza e bellezza.

15 ottobre 2024