«La capitaneria di porto di Barcellona ci ha negato il permesso di salpare verso la zona Sar.  Impedirci di salvare vite umane è irresponsabile e crudele». Il fondatore della ong Open Arms ricorre a Twitter per denunciare il blocco della nave che sarebbe dovuta partire l’8 gennaio per una nuova missione nella zona Sar (Search & rescue) nel Mediterraneo centrale. L’ultimo sbarco di 311 migranti in Spagna era avvenuto lo scorso 28 dicembre ad Algeciras, dopo che Italia e Malta avevano negato l’autorizzazione all’attracco. Dopo la vicenda dei 49 migranti della Sea Watch e Sea Eye, spiega, ora non c’è più nessuna nave delle ong a presidiare il Mediterraneo centrale per evitare morti in mare.

«Per l’ennesima volta – denunciano dall’ong in una nota – anziché denunciare la violazione delle convenzioni internazionali si sceglie di eliminare i testimoni scomodi dei naufragi e di nascondere la verità sulle morti nel Mediterraneo. Le politiche scellerate dell’Europa continuano a violare i più elementari diritti delle persone, primo tra tutti quello alla vita – si legge ancora nel testo -. Per questo, abbiamo presentato ricorso all’atto di fermo e continueremo a batterci per poter tornare quanto prima a operare in mare».

14 gennaio 2019