La Turchia attende la visita del Papa

Il viaggio dal 28 al 30 novembre. Il cardinale Parolin: «Preoccupazione per la sorte dei cristiani perseguitati». La Preghiera preparata dai Francescani di Sant’Antonio di Istanbul: «Porti frutti di giustizia e pace»

«Rafforzare i legami di amicizia, di collaborazione e di dialogo fra le Chiese» e nello stesso tempo «esprimere preoccupazione per la situazione e la sorte di tanti fratelli cristiani che si trovano in situazioni di difficoltà e di persecuzione». Sono anzitutto questi gli obiettivi della visita pastorale di Papa Francesco in Turchia, dal venerdì 28 a sabato 30 novembre, in occasione della festa di sant’Andrea apostolo. Lo ha spiegato ai microfoni del Ctv il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, annunciando, tra i temi del pellegrinaggio, il dialogo interreligioso, la situazione complessiva del Medio Oriente e la presenza dei cristiani in Turchia e nella regione (intervista on line su www.ctv.va giovedì 27 novembre).

Già esauriti intanto, informano dalla cattedrale del Santo Spirito a Istanbul, i biglietti per partecipare alla Messa che il pontefice celebrerà proprio qui sabato 29 novembre. L’unica occasione che avrà per incontrare la comunità cattolica del Paese, costituita soprattutto da stranieri, in particolare africani, filippini, coreani e polacchi. Attesi anche pullman di cattolici dalla Bulgaria, che arriveranno apposta per incontrare Francesco, oltre a 700 giornalisti accreditati per seguire il viaggio del Papa nella sua tappa a Istanbul, informano dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. «Purtroppo non ci sono abbastanza biglietti per tutti», la constatazione del curato della cattedrale, padre Nicola Masedu. A fronte dei 1.250 tagliandi emessi, infatti, nella basilica c’è posto solo per 600 persone. Molti, ha detto il parroco nella conferenza stampa di lunedì 24 novembre, rimarranno nel cortile «ma potranno vedere comunque il passaggio del Papa. Ci sarà poi un grande schermo dal quale tutti potranno seguire la messa all’esterno e altri schermi saranno allestiti all’interno della cattedrale per le persone che si troveranno ai lati della Chiesa».

In preparazione alla visita del Papa in Turchia, i Francescani di Sant’Antonio di Istanbul hanno scritto una “Preghiera per il pontefice”, riprodotta in 20mila copie in 4 lingue. «Fa che l’incontro del Papa con le autorità politiche porti frutti di giustizia e di pace», si legge nel testo. E ancora: «Proteggi gli abitanti di questa terra dalla violenza, dall’odio e da ogni sorta di male. Da’ saggezza a tutti i governanti affinché possiamo vivere in armonia e in dialogo e possiamo cooperare pienamente per il bene comune, soprattutto servendo i malati, i poveri e i molti profughi che ora cercano rifugio in questa terra». Guardando poi all’appuntamento tra Francesco e Bartolomeo: «Rendi l’incontro del Santo Padre con il Patriarca Ecumenico un chiaro segno della tua presenza in mezzo a noi, che elimina la paura, chiede la conversione e porta frutti meravigliosi. Santo Signore, come Tu hai pregato per l’unità della Tua Chiesa “che tutti siano uno”, fa’ che il loro incontro sia un passo decisivo verso il raggiungimento dell’unità visibile dei Tuoi figli. Fa’ che quest’incontro renda più profonda in noi la consapevolezza della nostra identità cristiana; unisci noi tutti nel Tuo vero discepolato, perché possiamo essere Tuoi testimoni nelle nostre comunità e nelle a nostra società».

26 novembre 2014