L’addio a don Riccardo Antonio Menegaldo

Celebrati a Roma i funerali del sacerdote, sottosegretario della Conferenza episcopale italiana dal 1987 al 2003, quindi rettore di Sant’Eustachio in Campo Marzio fino al 2012

È stata proprio la basilica di Sant’Eustachio in Campo Marzio ad accogliere, questa mattina, martedì 17 luglio, il feretro di monsignor Riccardo Antonio Menegaldo, morto a Roma nei giorni scorsi, che ne era stato rettore dal 1996 al 2012.

Nato a Monastier, in provincia di Treviso, il 12 novembre 1925, monsignor Menegaldo era stato ordinato presbitero a Treviso il 25 giugno 1950. A Roma è stato arciprete della rettoria di Santa Maria in Cosmedin e collaboratore parrocchiale a San Marco Evangelista al Campidoglio fino al 1994. Quindi l’esperienza nella segreteria generale della Conferenza episcopale italiana, di cui è stato sottosegretario dal 1987 al 2003.

In occasione del 50° anniversario dell’ordinazione, nel 2000, lo stesso Menegaldo aveva ricordato che per lui «recarsi all’altare per celebrare l’Eucaristia è il concreto rinnovarsi ogni volta dell’anniversario dell’ordinazione e, dunque, un richiamo all’impegno della testimonianza cristiana a servizio della Chiesa e dei fratelli».

17 luglio 2018