L’aiuto della Chiesa italiana arriva in Venezuela con l’8xmille

Approvati a fine giugno 115 progetti, tra cui quello di padre José Paris Alonso, nella parrocchia Nostra Signora de la Candelaria di Caraballeda

Approvati a fine giugno 115 progetti, tra cui quello di padre José Paris Alonso, nella parrocchia Nostra Signora de la Candelaria di Caraballeda

Arriva fino in Venezuela la solidarietà della Chiesa italiana, grazie ai fondi dell’8xmille. Fra i 115 progetti approvati dal Comitato Cei a fine giugno infatti c’è anche quello portato avanti da padre José Paris Alonso, provinciale della congregazione di don Orione per il Venezuela, nella parrocchia Nostra Signora de la Candelaria di Caraballeda. Interventi caritativi a favore del terzo mondo: questa la dicitura “tecnica”. In realtà, la voce di padre José racconta di «una tragedia umanitaria di dimensioni incalcolabili», fatta di povertà e violenza, davanti alla quale l’intervento della Chiesa non è solo “carità” ma il tentativo di mettere un freno, «in tempo».

Proprio per questo il progetto per il quale sono stati approvati i finanziamenti punta a migliorare le possibilità di accesso all’acqua potabile con la costruzione di due pozzi. Ancora, prevede la ristrutturazione e un nuovo equipaggiamento per la scuola Mama Carolina, che accoglie 103 bambini dai 16 mesi ai 6 anni, e la costruzione nei pressi della parrocchia di due spazi per la formazione e di una sala polifunzionale per migliorare le condizioni di vita di ragazze giovanissime, vittime di violenza urbana e domestica. Destinatari principali, dunque, i bambini: «Sono le persone più vulnerabili, quelli che soffrono di più – spiega il religioso – ma allo stesso tempo sono i più adatti ad affrontare e cambiare la situazione. Capisci che sono le vittime principali della crisi quando dai loro un abbraccio e hai la sensazione di avere tra le tue mani un sacco di ossa. Ti si spezza il cuore».

La regione venezuelana dove opera il don Orione fu colpita nel 1999 da devastanti inondazioni. «È stato molto difficile», ricorda padre José. Poi aggiunge: «Non avrei mai pensato che ci potesse raggiungere un’altra tragedia, questa volta non causata dalla natura ma dall’uomo». Oggi, prosegue, «le attese del popolo venezuelano sono semplici e fondamentali: avere acqua, cibo, istruzione, cura di coloro che soffrono e un luogo di incontro per ripristinare l’unità».

Con questo del Venezuela, sono arrivati a 285 i progetti finanziati con l’8Xmille e approvati dal Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo della Cei nel 2017, per un ammontare complessivo, fino ad oggi, di 48.437.056 euro, di cui 13.432.335 solo per i progetti approvati alla fine di giugno.

7 luglio 2017