L’appello del Papa per la Croazia sconvolta dal terremoto

Al termine dell’udienza generale, le parole di vicinanza «ai feriti e a chi è stato colpito». L’auspicio del sostegno della comunità internazionale

«Ieri un terremoto ha provocato vittime e danni ingenti in Croazia. Esprimo la mia vicinanza ai feriti e a chi è stato colpito dal sisma e prego in particolare per quanti hanno perso la vita e per i loro familiari». Al termine dell’udienza generale di questa mattina, 30 dicembre, dalla Biblioteca del Palazzo apostolico, Papa Francesco ha voluto ricordare la scossa di magnitudo 6.2 che ieri mattina si è abbattuta sul Paese, con epicentro a meno di 50 chilometri dalla Capitale Zagabria. Nelle sue parole anche un auspicio: «Le autorità del Paese, aiutate dalla comunità internazionale – ha detto -, possano presto alleviare le sofferenze della cara popolazione croata».

Rivolgendosi poi ai pellegrini di lingua polacca, il pontefice ha invitato a non valutare l’anno che sta finendo «solo attraverso le sofferenze, le difficoltà e i limiti causati dalla pandemia. Scorgiamo il bene ricevuto in ogni giorno – ha esortato -, come pure la vicinanza e la benevolenza degli uomini, l’amore dei nostri cari e la bontà di tutti coloro che ci circondano». Infine, ai pellegrini di lingua italiana ha augurato che «il nuovo anno sia sereno e fecondo di ogni desiderato bene. Siate annunciatori nella società odierna della buona Novella recata dagli angeli a Betlemme». Agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli, infine, l’augurio di viverlo come «un dono prezioso, impegnandovi a costruire la vostra vita alla luce della verità».

30 dicembre 2020