L’ascolto dei giovani: uno spazio per renderli protagonisti

Il progetto del Servizio diocesano, lanciato sui social con un’intervista al vicegerente Palmieri. Il direttore don Tedesco: «Sono stati i ragazzi stessi a farsi avanti»

Nel cammino diocesano incentrato sull’ascolto, il Servizio diocesano per la pastorale giovanile fa un passo avanti: concedere uno spazio ai ragazzi per farli parlare. «Sono stati i ragazzi stessi a farsi avanti – spiega il direttore del Servizio don Alfredo Tedesco -, prima un paio e ora sempre di più, a chiederci di avere spazio, a chiederci di poter avere un luogo sicuro dove conoscersi, per ora in virtuale e prestissimo in presenza, per poter fare rete tra di loro. Il nostro compito è quello di coordinarli, rendere protetta e bella ogni idea che hanno». Per questo le pagine social della Pastorale giovanile diocesana si propongono di diventare “la casa dei giovani di Roma”: don Tedesco invita tutti a scrivere «senza differenze, senza preclusioni,
in cui tutti posso essere ascoltati, in cui chiunque di loro avrà voce».

Primo progetto di questa nuova iniziativa è una intervista al vicegerente della diocesi monsignor Gianpiero Palmieri. «I ragazzi ci stanno mettendo anima e corpo – sottolinea ancora don Tedesco – per far sì che sempre più ragazzi riescano a venire coinvolti da questo progetto pensato da loro, per loro e con loro». Perché «quando si dà fiducia ai giovani succede qualcosa di bellissimo – continua -. Il risultato è incredibile: in un’atmosfera rilassata e divertente si sono toccati temi profondissimi, ricchi di significato, pienamente calati nella vita personale di tutti e tre. A un certo punto sparisce lo studio, spariscono le telecamere e rimangono solo le storie e le emozioni nel raccontarle».

10 maggio 2021