“Le parole della fede”, al servizio del dialogo

Presentato il “Glossario teologico interconfessionale” scritto dal teologo Lorizio, dal pastore valdese Ferrario e dal gesuita Marani, ordinari di Dogmatica

Cosa si intende per “anno liturgico” nella prospettiva cattolica? E in quelle protestante e ortodossa? Il termine battesimo ha lo stesso significato per tutti? Per compiere un ulteriore passo in avanti nell’ecumenismo e «sgombrare il campo da incomprensioni e controversie a volte infruttuose», 64 lemmi – a partire da anno liturgico per arrivare a vescovo, passando da battesimo, Papa e sacramenti – sono stati analizzati nel volume delle Edizioni San Paolo “Le parole della fede, glossario teologico interconfessionale” scritto da monsignor Giuseppe Lorizio, ordinario di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Lateranense, dal pastore Fulvio Ferrario, docente di Dogmatica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma, e da padre Germano Marani, gesuita, ordinario di Dogmatica al Pontificio Istituto Orientale. Presentato nei giorni scorsi, il testo inaugura la nuova collana di teologia interconfessionale nata nell’ambito dell’omonimo percorso formativo avviato lo scorso anno dalla facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense.

Ogni lemma del dizionario ecumenico è spiegato nelle prospettive cattolico-romana da Lorizio, evangelico-protestante da Ferrario e orientale-ortodossa da Marani. Sfogliando le prime pagine si scopre che se per i cattolici l’anno liturgico si apre con l’Avvento, nella chiesa orientale ortodossa inizia il 1° settembre. Il Papa, che per i cattolici «è il vescovo di Roma, chiamato a esercitare il primato sulla Chiesa universale», per i valdesi è un «istituto di diritto umano, non di diritto divino, cioè non fondato sulla Scrittura e non costitutivo dell’essenza della Chiesa», mentre gli ortodossi lo identificano in un «portaparola» il cui primato è nella carità. «Si impara molto dalle parole degli altri», ha detto monsignor Lorizio. Nell’introduzione specifica che con il testo si è «cercato innanzitutto di interrogare le dottrine e le prassi delle Chiese sorelle, di esporne l’essenziale, di cercarne il senso più profondo. Il risultato è uno strumento che aiuta a comprendere la prospettiva delle diverse confessioni cristiane riguardo alle parole della fede che unisce e del battesimo che accomuna».

Nell’incontro, moderato da Lothar Vogel, decano della Facoltà valdese di Teologia, don Simone Bruno, direttore editoriale San Paolo, ha spiegato che in un momento storico in cui «l’intensificarsi dei rapporti con le Chiese protestanti luterana e riformata hanno creato il terreno più adatto per approfondire la conoscenza reciproca», una casa editrice cattolica ha «il compito missionario» di sostenere questo dialogo nel risvolto religioso e culturale. Per Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, il testo è «il deposito di una esperienza di confronto fra i tre autori, un piccolo seme e al tempo stesso una grande testimonianza che apre una nuova stagione del dialogo interconfessionale». Ivan Ivanov, dell’Università di Sofia e parroco della comunità ortodossa bulgara a Roma, ha rimarcato che i lemmi presentati nel glossario «uniscono in un enorme nucleo teologico le diverse e principali pratiche confessionali con la loro specificità, pur mantenendo un equilibrio teologico e una trasparenza sugli aspetti più importanti riguardanti la fede personale e il fondamento religioso di ciascuna confessione cristiana». Un libro «molto utile per la missione nella Chiesa», lo ha definito Lidia Maggi, teologa e pastora della Chiesa battista, per la quale il glossario fa compiere ulteriori passi in avanti nel cammino ecumenico perché per dialogare bisogna «capire la lingua dell’altro, avere una grammatica condivisa e una conversazione capace di arginare i fraintendimenti».

18 ottobre 2021