L’elemosiniere Krajewski in Ucraina per mostrare la vicinanza del Papa

La visita di due giorni, su invito del metropolita di Leopoli Mieczyslav Mokshitsky. «Da quando è iniziata la guerra Francesco è vicino al nostro Paese»

È iniziata sabato 18 luglio la visita di due giorni del cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, in Ucraina per una visita di due giorni, su invito del metropolita e arcivescovo cattolico di Leopoli Mieczyslav Mokshitsky. Tra le altre cose, il porporato ha presieduto la Messa per la dedicazione della chiesa intitolata a san Giovanni Paolo II, nel quadro del centenario della nascita del pontefice. Ieri mattina poi, 19 luglio, la Messa nel santuario  nazionale di Santa Maria a Berdychiv, anche in omaggio all’Anno delle vocazioni che vive la Chiesa in Ucraina.

«La presenza dell’elemosiniere del Papa è molto significativa per noi», ha dichiarato Mokshitsky a Vatican news. Anche perché, ha spiegato, «Berdychiv è il nostro santuario nazionale e ogni anno è raggiunto da molti pellegrini che vengono da ogni parte del Paese, per incontrarsi nella preghiera e per chiedere l’intercessione della Madonna per proteggere l’Ucraina e soprattutto per chiedere la pace. Quest’anno – ha aggiunto – siamo molto fortunati e molto grati che il cardinale Krajewski abbia accettato il nostro invito». Il metropolita ha ricordato anche che «da diversi anni, da quando è iniziata la guerra, Papa Francesco è vicino al nostro Paese, alla nostra Chiesa, e ci ha aiutato in diversi modi. Questa presenza dell’elemosinere è simbolica, in questo modo il Papa ci ricorda che non ci ha dimenticato. Il cardinale con la preghiera ci dà conforto nel superare le difficoltà anche quelle che stiamo subendo a causa della pandemia».

20 luglio 2020