L’emporio di San Ponziano, mano tesa alle famiglie in difficoltà

Inaugurata dal vescovo Di Tora la quarta struttura della diocesi: un piccolo supermercato nato dalle parrocchie delle prefetture IX e X, con la Caritas

Inaugurata dal vescovo Di Tora la quarta struttura della diocesi: un supermercato di medie dimensioni nato dall’impegno delle parrocchie, in collaborazione con la Caritas

«L’emporio è una forma di aiuto più umana e rispettosa per chi vive un disagio economico. Consente di esprimere un senso di condivisione profonda». Poco prima di tagliare il nastro che ha formalmente aperto il nuovo Emporio della solidarietà di Montesacro, il vescovo ausiliare per il settore Nord Guerino Di Tora ha spiegato l’importanza della struttura inaugurata ieri, lunedì 6 marzo, nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di San Ponziano. Una serata di grande festa prima con la celebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Di Tora, e poi con la cerimonia nei locali dell’emporio: una sorta di supermercato di medie dimensioni nato in collaborazione con la Caritas diocesana dall’impegno che le comunità parrocchiali delle prefetture IX e X svolgono a sostegno delle famiglie in difficoltà. Lì potranno ritirare gratuitamente beni di prima necessità. A loro disposizione negli scaffali, pasta, biscotti, prodotti per la casa e per l’igiene personale. Per i più piccoli, omogenizzati e pannolini.

Nella diocesi di Roma è il quarto emporio, dopo quelli di Ponte Casilino, Spinaceto e Monte Mario. Sarà aperto ogni giovedì, dalle 16 alle 19,30. Il via alle attività scatterà il 16 marzo. L’appuntamento per la sistemazione in magazzino dei prodotti che vengono donati alle parrocchie è tutti i lunedì alle 16. Saranno 45 i volontari che, assieme al gruppo scout di San Ponziano, svolgeranno sia il servizio di accoglienza sia di riordino del magazzino. Si occuperanno anche dell’intrattenimento per i bambini in modo da consentire ai genitori di «fare la spesa con tranquillità». «Grazie all’emporio cambia il criterio della solidarietà – ha aggiunto monsignor Di Tora, che era direttore della Caritas nel 2007 quando fu inaugurata la prima struttura di Ponte Casilino -. Chi vive condizioni di disagio può prendere quello che gli è effettivamente necessario. Quest’emporio può diventare un punto di incontro capace di esprimere generosità e dare speranza a chi vive momenti bui».

All’inaugurazione ha partecipato anche il direttore della Caritas diocesana monsignor Enrico Feroci: «Quella dell’emporio è una formula che garantisce il rispetto delle persone, oltre che l’aiuto e l’accompagnamento di cui le famiglie hanno bisogno – ha spiegato -. Il nostro obiettivo non è quello di dare loro generi alimentari ma di aiutarle a superare momenti di difficoltà che si possono verificare indipendentemente dalle volontà di ciascuno. Oggi anche quelle famiglie che sembravano stare bene economicamente possono trovarsi in crisi. In questo modo si supera la vergogna di chi in passato era costretto a chiedere un pacco di aiuti da portare via».

Presentando l’impegno dei volontari, il parroco monsignor Manlio Asta ha sottolineato, invece, che si tratta del primo emporio realizzato in locali parrocchiali. «Confido nell’aiuto di tante persone anche di altre parrocchie, perché è un progetto che richiede grande impegno». Un impegno che trae forza anche da una promessa, quella del presidente del municipio III Roberta Capoccioni: «Il 70 per cento del nostro bilancio è destinato a iniziative sociali e non sempre i fondi bastano. Però l’aiuto che fornite è concreto e immediato. Vi staremo vicini».

7 marzo 2017