Lettera del Papa: riscoprire la preghiera del Rosario

Francesco invita le famiglie a recitarlo in maggio e propone due preghiere. «Contemplare il volto di Cristo con il cuore di Maria»

«Contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova». Alla vigilia del mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna, Papa Francesco ha indirizzato una lettera «a tutti i fedeli» per invitarli a riscoprire la bellezza di onorare la Vergine attraverso la preghiera del Rosario.

Quasi 20 anni fa, nel 2002, san Giovanni Paolo II pubblicò la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae con la quale introduceva i Misteri della Luce e indiceva l’Anno del Rosario. In quel testo, che magari nel mese di maggio merita di essere riletto e meditato per la sua profondità e ricchezza, il santo Papa polacco usa parole riprese in modo quasi letterale da Francesco: «Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo».

Il Rosario, infatti, è preghiera “cristologica”: recitarlo in questo modo, nella prospettiva di un’autentica contemplazione della vita di Gesù attraverso lo sguardo di Maria, è il modo migliore per non considerarlo una mera ripetizione di formule preconfezionate e noiose ma un vero dialogo con Gesù alla scuola di sua Madre.

Il Papa, nella sua lettera, ricorda che nel mese di maggio «il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria». E il Rosario ne è espressione sublime. Un tempo era normale recitarlo in famiglia, una consuetudine che purtroppo, per tanti motivi, sembra dimenticata. E il Papa invita a riprenderla, tanto più nelle attuali condizioni di confinamento domiciliare: «È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale. Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità».

Poi il Santo Padre fornisce dei suggerimenti, anche molto pratici. «C’è un segreto» per pregare il Rosario: «la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire. Inoltre – aggiunge il Papa – vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi». I testi di queste due preghiere sono allegati alla lettera. La prima, tra l’altro, è quella rivolta alla Madonna del Divino Amore nel videomessaggio all’inizio del “lockdown” e che viene recitata al termine della Messa nel santuario romano.

Sono molte, inoltre, le famiglie che si stanno unendo grazie ai mezzi tecnologici per pregare il Rosario insieme, collegati dalle rispettive case. Senza dimenticare che il 1° maggio la Conferenza episcopale italiana affiderà l’Italia alla Madonna con la preghiera, alle 21, dal santuario lombardo di Caravaggio, in provincia di Bergamo.

27 aprile 2020