Libano, cardinale Rai: la Giornata di preghiera, «grande consolazione per il popolo»

Il patriarca maronita: «Siamo grati al pontefice», come ai «tanti Stati che hanno inviato aiuti». La visita del segretario di Stato vaticano al porto di Beirut

Dopo la Messa celebrata ieri sera, 3 settembre, davanti al santuario di Harissa, dedicato a Nostra Signora del Libano, oggi, 4 settembre, nella Giornata di preghiera e digiuno universale per il Paese.  il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin – inviato da Francesco  – incontra i patriarchi delle Chiese libanesi, a un mese esatto dall’esplosione nel porto di Beirut, il 4 agosto.

«Siamo grati al pontefice per le sue parole all’udienza di mercoledì, che abbiamo accolto con molta commozione e gratitudine. È bello che chieda alla Chiesa universale di pregare per il nostro Libano – ha detto all’Agenzia Sir il cardinale Béchara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano -. Credo che sia davvero una grande consolazione per tutto il popolo libanese che vive un periodo molto duro e difficile. Ringrazio anche i tanti Stati e nazioni che ci hanno inviato aiuti. Diremo il nostro grazie al cardinale Parolin nell’incontro che avremo con lui». Incontro che è in programma per la giornata di oggi, 4 ottobre. Nell’agenda del segretario di Stato vaticano anche la visita al luogo dell’esplosione, al porto di Beirut, per pregare per tutte le vittime insieme al nunzio apostolico in Libano monsignor Joseph Spiteri e alle altre autorità religiose del Paese.

4 settembre 2020