Libera: autonomia differenziata, «obiettivi opposti al bene comune»

L’organizzazione commenta l’approvazione della legge, prodotto di «una politica che invece di unire divide. Nelle zone più fragili devi investire di più, non il contrario»

Anche Libera si unisce al coro degli oppositori alla legge sull’autonomia differenziata, approvata in via definitiva nei giorni scorsi dalla Camera dei deputati. Per l’organizzazione, «rivela una politica che persegue obiettivi diametralmente opposti a quelli del bene comune. Una politica che, invece di unire, divide, che invece di garantire l’universalità dei diritti sociali e civili trasforma quei diritti in beni di mercato, in privilegi economici», si legge in una nota diffusa ieri, 20 giugno.

Nell’analisi di Libera, «con la riforma, la garanzia dei diritti sul territorio nazionale è ad alto rischio, aumenterebbero le disuguaglianze, si renderebbe più incerto il diritto alla salute, al lavoro, alla mobilità, all’accesso ai servizi e all’ambiente». Quindi avvertono: «Quando impoverisci i territori, non offri politiche sociali, quando frantumi tutto e scarichi i problemi sui poteri locali le mafie sanno approfittare molto bene di quei vuoti. Ce lo insegna la storia. Nelle zone più fragili devi investire di più, non il contrario. Devi creare più servizi, devi dargli più attenzione se non vuoi che crescano le mafie», è il monito.

21 giugno 2024