Lo zainetto scolastico, istruzioni per l’uso

Dalla Fondazione Don Gnocchi un video per insegnanti e genitori con le indicazioni per prevenire danni alla schiena. Il consiglio: fare esercizio fisico per prevenire affaticamento e dolori

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, arriva dalla Fondazione Don Gnocchi un
audiovisivo a disegni animati per insegnanti, genitori e responsabili delle scuole elementari e medie, con consigli utili per evitare i danni alla schiena degli alunni dovuti al peso eccessivo degli zaini scolastici. Il sussidio, spiegano dalla Fondazione, è nato da una ricerca condotta anni fa, con l’esigenza di dare una risposta concreta al problema del peso degli zaini di scuola: una questione «tanto piccola» da non essere mai entrata nei circuiti della ricerca scientifica, ma nello stesso tempo «tanto grande» da incidere sulla qualità della vita di tutti.

Per medici e ricercatori della Fondazione «il ruolo degli insegnanti è determinante e insostituibile», dato che sono loro, di fatto, a determinare il peso che i ragazzi porteranno ogni giorno sulle spalle, sia al momento della scelta dei libri di testo che in quello dell’organizzazione del lavoro scolastico. Ed è l’insegnante, soprattutto, che ha «un ruolo educativo primario nell’aiutare studenti e famiglie ad apprendere quelle modalità di gestione del peso quotidiano dello zainetto». Anche se, di fatto, sono diversi gli elementi che determinano il peso del materiale da portare ogni giorno a scuola: dalla mancanza di direttive da parte delle autorità scolastiche all’assenza di arredi che consentano di depositare i libri a scuola; dalla mancata suddivisione dei testi in più volumi corrispondenti ai diversi periodi didattici alla mancanza sul mercato di zainetti adatti da un punto di vista biomeccanico.

Per evitare danni seri alla schiena e prevenire possibili problemi nell’età evolutiva, il video offre diversi consigli. A partire sullo zaino giusto da acquistare, che non deve essere né troppo grande né troppo piccolo, con schienale rinforzato e bretelle imbottite, fibbia da allacciare alla pancia e maniglie per il trasporto a mano e senza apertura a soffietto. Non mancano poi le indicazioni sul corretto utilizzo: lo zaino, ad esempio, va riempito in altezza e non in larghezza, e va indossato appoggiandolo su un ripiano e flettendo le ginocchia. Ancora, è necessario regolare le bretelle perché la parte inferiore non oltrepassi la linea delle anche, indossarlo sempre su entrambe le spalle e non correre quando si tiene lo zainetto in spalla. In ogni caso, osservano i medici della Fondazione, «avere o meno problemi dipende anche dalle condizioni fisiche dei ragazzi: è fondamentale quindi che facciano esercizio fisico e che siano allenati. Tanto più un fisico è allenato, tanto minore sarà il rischio che il peso degli zainetti possa comportare affaticamento, posizioni sbagliate e dolori alla schiena».

10 settembre 2014