L’omaggio di Roma a Scalfari

Allestita in Campidoglio, il 15 luglio, la camera ardente del fondatore di Repubblica, aperta dalle 16 alle 19, per accogliere l’ultimo saluto di familiari, amici, colleghi e lettori

La comunicazione è arrivata da Roma Capitale nel pomeriggio di ieri, 14 luglio: sarà allestita questo pomeriggio nella Sala della Protomoteca, in Campidoglio, la camera ardente di Eugenio Scalfari, deceduto ieri all’età di 98 anni. Ad accoglierne il feretro, alle 15.30, sarà il sindaco Roberto Gualtieri. Dalle 16 alle 19, dunque, l’omaggio di familiari, amici, colleghi e lettori al “padre” de L’Espresso – il primo settimanale italiano d’inchiesta – e di Repubblica.

Nato a Civitavecchia il 6 aprile 1924, primo direttore-manager italiano, ha guidato Repubblica dalla nascita, il 14 gennaio 1976, fino al 1996, per 20 anni, superando le 800mila copie e, in qualche caso, anche il milione. Quindi, la scelta di dedicarsi soprattutto alla scrittura, anche con un autobiografia uscita per i suoi 90 anni nel 2014, allegata al quotidiano. Da sempre ateo, aveva affidato a un libro pubblicato nel 2019 i suoi colloqui con Papa Francesco: “Il Dio unico e la società moderna. Incontri con Papa Francesco e il cardinale Carlo Maria Martini».

Per entrare nella camera ardente, sottolineano dal Campidoglio, «è raccomandato l’utilizzo della mascherina FFP2».

15 luglio 2022