Luterani, conclusa la prima sessione del XXIII Sinodo

Wolfgang Prader succede a Georg Schedereit come presidente. Il messaggio: «Voglia di ripartire». Eletti ufficio di presidenza e membri del Concistoro

«Voglia di ripartire». È questo il messaggio che arriva dalla prima sessione del XXIII Sinodo della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), che si è svolta a Roma dal 9 all’11 ottobre. Il Sinodo, scrivono dalla Celi, è stato «una dimostrazione concreta del fatto che è possibile vivere la dimensione ecclesiale e partecipativa in sicurezza, per quanto con una serie di paletti, e comunque un segnale positivo di ripartenza». Un’occasione di incontro in presenza, che ha portato all’elezione di un nuovo ufficio di presidenza e dei tre membri laici del Concistoro.

Wolfgang Prader, membro della comunità di Bolzano della Chiesa evangelica luterana in Italia, succede a Georg Schedereit – che per motivi di salute ha rinunciato a una seconda candidatura – come presidente del Sinodo, affiancato da Ingrid Pfrommer, tesoriera uscente della Celi. Christine Fettig e Jens Ferstl, che assume la carica di tesoriere, sono due dei tre membri eletti al concistoro. Cordelia Vitiello, vicepresidente del Concistoro e rappresentante legale della Celi, è stata riconfermata nel suo incarico.

In qualità di esperto informatico, Prader ha intenzione di sviluppare il tema della Chiesa digitale, uno degli argomenti in discussione durante il breve Sinodo 2020. I sinodali hanno parleranno inoltre di pandemia, delle firme per l’otto per mille luterano in calo, dei membri effettivi della Celi, della possibilità di vivere, o rivivere, la Chiesa come «comunità e condivisione, grazie anche alle nuove tecnologie. Un compito entusiasmante quanto impegnativo attende la nuova presidenza», dichiarano i luterani

14 ottobre 2020