Madre Alessandra Macajone, testimone e “maestra” di Bellezza

Presentato il libro di Paola Bignardi sulla badessa dell’eremo di Lecceto, morta nel 2005. De Donatis: «Col suo desiderio di cercare Dio, ci ha aiutato a trovarlo»

Aperta al dialogo e all’accoglienza, innamorata del silenzio e della contemplazione, capace di rendere bella e semplice la vita spirituale. Dalle parole di chi l’ha conosciuta, è questo il ritratto che emerge di madre Alessandra Macajone, badessa dell’eremo agostiniano di Lecceto (Si) dal 1989 al giorno della sua morte, il 27 gennaio 2005. È stata «la porta che ha fatto apprezzare una via nuova della vita consacrata e in particolare della vita claustrale, non fuori dal mondo, ma al cuore stesso della Chiesa e del mondo» ha affermato il cardinale vicario Angelo De Donatis intervenendo ieri sera all’Istituto Patristico Augustinianum alla presentazione del libro di Paola Bignardi, “Rallegrata da Dio. Madre Alessandra Macajone monaca agostiniana” (edizioni Cantagalli). L’autrice, già presidente nazionale dell’Azione cattolica, assente all’incontro per una improvvisa indisposizione, attingendo soprattutto ai Diari della religiosa scritti dal 1947 al 2004, ha tracciato la biografia di madre Alessandra, al secolo Anna Maria, nata a Gela, provincia di Caltanissetta, il 12 luglio 1931.

Angelo De Donatis, presentazione libro su Madre Macajone, Istituto Augustinianum, 25 novembre 2019Il cardinale vicario ha conosciuto la suora nell’estate 1990 quando era direttore spirituale del Pontificio Seminario Romano Maggiore e accompagnava gli alunni a Lecceto per gli esercizi spirituali predicati da madre Alessandra. L’eremo senese è stato per anni «una casa cui tornare, trovandovi sempre un’atmosfera intensa di preghiera, di amicizia e di allegria – ha ricordato il porporato -. Madre Alessandra è stata per noi una testimone della “Bellezza così antica e così nuova” e ha saputo trasmetterci un profondo amore del silenzio. Con una umanità coinvolgente ha saputo valorizzare la nostra umanità; con il suo desiderio di cercare il volto di Dio ci ha aiutato a trovarlo, valorizzando in maniera chiara la verginità come pienezza di grazia e l’amore oblativo come chiamata alla gioia». Madre Alessandra, ha concluso De Donatis, durante la sua vita ha desiderato «il bene della Chiesa impegnandosi con tutte le sue forze a rendere attuale il monachesimo agostiniano».

Fabio Zavattaro, presentazione libro su Madre Macajone (di Paola Bignardi), 25 novembre 2019
Nella foto, Fabio Zavattaro

L’incontro, moderato dal giornalista vaticanista Fabio Zavattaro, è stato arricchito da numerose testimonianze di religiosi e laici come Mariangela, Ketty e Roberto i quali hanno ricordato aneddoti e insegnamenti ricevuti da madre Alessandra, che da religiosa è stata capace di trasmettere il concetto di femminilità a donne vittime di violenza e invitava a non rimuginare sul passato, a non preoccuparsi del futuro ma ad abbracciare il presente. A introdurre la serata, padre Alejandro Moral Anton, priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino secondo il quale oggi il mondo necessita di persone come madre Alessandra che «insegnano a intraprendere e a seguire un cammino di santità». Per il biblista padre Innocenzo Gargano, il carisma della religiosa era quello di saper accogliere tutti con rispetto, «tanto da far diventare Lecceto un centro di formazione non solo per il mondo religioso ma anche per quello laico», dimostrando come «l’accoglienza e l’ascolto dell’altro rappresentino un arricchimento».

Presentazione libro su Madre Macajone (di Paola Bignardi), 25 novembre 2019

Suor Alessandra entrò nel monastero di Cascia il 25 marzo 1963, in pieno Concilio Vaticano II, e a tal proposito è stato più volte ricordato che lo prese sul serio cercando strade per darne attuazione. Negli anni successivi organizzò una sorta di cenacoli «per permettere alle novizie di studiare e approfondire i testi del Concilio, e da lì ha tratto la necessità di rispolverare la spiritualità agostiniana», ha affermato madre Monica Gianfrancesco, presidente della Federazione dei monasteri agostiniani d’Italia “Madonna del Buon Consiglio”. Monsignor Giuseppe Mani, arcivescovo emerito di Cagliari, ha ricordato «una grande amica capace di rendere bella e semplice la vita spirituale, che ha testimoniato con la bellezza l’Assoluto di Dio», e ha messo in luce la «capacità straordinaria che aveva di abbandonarsi nelle mani del Signore». Il sacerdote marianista padre Antonio Collicelli ha invece messo in luce la sua capacità di essere «rispettosa della libertà del singolo ma ferma ed esigente nei principi e nel cammino di rinnovamento» mentre l’agostiniano padre Miguel Ángel Orcasitas ha espresso la sua «ammirazione» per una religiosa che ha fatto di Lecceto «una scuola di vita contemplativa aiutando tanti consacrati a cercare una strada per il rinnovamento spirituale in Cristo e in Agostino».

Fabio Zavattaro, Madre Monica Gianfrancesco, Padre Alejandro Moral Anton, De Donatis, Padre Innocenzo Gargano, presentazione libro su Madre Macajone, 25 novembre 2019 Padre Innocenzo Gargano, presentazione libro su Madre Macajone, 25 novembre 2019 Padre Alejandro Moral Anton, presentazione libro su Madre Macajone, 25 novembre 2019 Madre Monica Gianfrancesco, presentazione libro su Madre Macajone (di Paola Bignardi), 25 novembre 2019

 

 

 

 

26 novembre 2019