Mattarella: rendere la società più accogliente è «ossigeno»
Consegnate al Quirinale le onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica a quanti si sono distinti per atti di eroismo e impegno civile. «I vostri comportamenti, negazione della solitudine»
Si sono impegnati a favorire il dialogo tra i popoli, contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, hanno “sfidato” la disabilità, portato aiuto alle persone detenute in carcere, vissuto gesti di solidarietà o tutta una vita nel volontariato, hanno favorito l’inclusione sociale, il diritto alla salute. Alcuni hanno compiuto atti di eroismo. Sono le cittadine e i cittadini ai quali il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato questa mattina, 26 febbraio, al Quirinale le Onorificenze al merito della Repubblica italiana, conferite motu proprio il 1° febbraio scorso.
«Sono storie di solidarietà, di senso di umanità, di coinvolgimento nel farsi carico delle difficoltà di altre persone; ed è giusto farle conoscere – l’omaggio del capo dello Stato -. Non sono, naturalmente, queste onorificenze, riconoscimenti ad eroi. Le persone che sono qui, che vengono insignite, vivono nella normale quotidianità. E questo è il pregio del loro comportamento: vivono questa quotidianità avvertendo i valori del rapporto tra le persone, del senso di comunità, del bisogno di non isolarsi, ma di occuparsi dei problemi generali e delle persone che hanno difficoltà o sono più deboli».
Nelle parole del capo dello Stato, la consapevolezza che «non sono eccezioni i vostri comportamenti. Tante altre persone si ispirano a questi valori, per rendere la società più accogliente, e adottano comportamenti simili ai vostri; voi li rappresentate tutti, ne siete testimonianza. Ma è importante far sottolineare quanto sia, per la società, un ossigeno, quello che queste azioni e queste iniziative recano alla vita comune».
Ancora, per Mattarella c’è «un altro aspetto che induce a questi riconoscimenti: quello che i vostri comportamenti sono la negazione della solitudine. In questo nostro tempo, sembra paradossale, la solitudine è un pericolo molto alto – ha spiegato -. Siamo inondati, sommersi, quasi, da messaggi, da immagini da ogni parte, talvolta immagini e messaggi veritieri, talvolta non veritieri, ma sono una gran quantità». Relazioni «apparenti», le ha definite, all’interno delle quali «è possibile per qualcuno sentirsi disorientato, solo. I comportamenti che avete adottato – ha detto – rompono quella solitudine. Sia i comportamenti che sono stati frutto di iniziative meditate, organizzate con cura. Sia i comportamenti adottati sotto la spinta di eventi che si sono presentati; nella scelta tra l’indifferenza e impegnarsi per chi si trovava in quel momento in difficoltà grave». Tutti «rendono la vita sociale migliore e nel nostro Paese sono tanti. Abbiamo una ricchezza di questi valori, di questi comportamenti – ha evidenziato Mattarella -. Per questo ringrazio voi tutti e tutti quelli che li adottano. È importante sottolineare questi comportamenti, è importante trasmetterli ai giovani. Grazie per quanto avete fatto».
26 febbraio 2025

