Medicina Solidale, chiude l’ambulatorio di strada di Tor Bella Monaca

Il municipio ha intimato la restituzione dei locali dove in 12 anni sono state accolte e visitate gratuitamente oltre 120mila persone. Il direttore sanitario Lucia Ercoli: «Decisione improvvisa che lede i diritti di tanti cittadini»

Dopo decine di incontri e di visite da parte delle autorità municipali, la decisione alla fine è arrivata, «come un fulmine a ciel sereno», dichiarano da Medicina Solidale: il municipio VI ha intimato all’associazione la restituzione dei locali di Tor Bella Monaca dove da oltre 12 anni vengono accolti e visitati gratuitamente quanti vivono in stato di fragilità. Più di 120mila, riferiscono ancora gli operatori di Medicina Solidale, le persone che in tutti questi anni hanno trovato qui «una speranza, un conforto, e sempre medicinali e alimenti gratuiti». Basti pensare che nella sola giornata di sabato 20 ottobre sono stati distribuiti pacchi viveri a 220 famiglie fragili, che hanno nel nucleo familiare una media di 3 bambini o ragazzi sotto ai 18 anni.

La richiesta del municipio è arrivata con una semplice Pec: un messaggio di posta elettronica certificata. «Abbiamo da tempo consegnato tutta la documentazione al municipio, che più volte ha visitato la nostra struttura – ha riferito il direttore sanitario dell’associazione Lucia Ercoli -. Ora questa Pec all’improvviso. Questo comportamento lede i diritti dei tanti cittadini che hanno trovato qui una risposta visto che le istituzioni locali non sono più in grado di intercettare e risolvere le criticità sociali, soprattutto in periferia». Il timore di Ercoli è che quella di sabato scorso sia stata l’ultima distribuzione di viveri «a questa gente che non ha speranza. Siamo andati avanti in mezzo a tante difficoltà – ricorda – sia per rispondere sia all’appello di Papa Francesco, sia per dare una risposta al grido di dolore dalle periferie romane dove la gente è sempre più disperata e dimenticata da una politica miope».

Nel frattempo l’impegno dell’associazione continua attraverso la presenza sotto al colonnato di San Pietro, dove gli operatori di Medicina Solidale collaborano nell’ambulatorio, così come negli altri 5 ambulatori di strada aperti nel corso degli anni in altre zone di Roma. Anche qui «i volontari dell’associazione accolgono e curano famiglie, minori e immigrati senza un futuro», si legge in una nota diffusa dall’associazione.

22 ottobre 2018