Medicina Solidale: negli ambulatori di strada accolte in un anno oltre 10mila persone

Il dato riferito alle cinque strutture della Capitale, a cui si rivolgono donne, uomini e bambini che vivono ai margini della città. Oltre 2mila i piccoli assistiti

Cercano cure mediche ma anche sostegno psicologico e qualche volta alimentare. Sono le donne, gli uomini e i bambini che vivono ai margini della città e che sempre più spesso hanno bisogno di appoggiarsi a strutture come quelle di Medicina Solidale: oltre 10mila, nell’ultimo anno, dal 2 luglio 2018 al 2 luglio 2019, le persone accolte e visitate dai medici volontari dell’associazione nei 5 ambulatori di strada della Capitale. Ormai vicina al 60% la percentuale di italiani, che fino al 2015 era al 40%. In crescita le donne con figli che rivolgono all’associazione, con oltre 2mila bambini assistiti. In aumento anche la percentuale degli anziani soli che non riescono a vivere con la sola pensione sociale, passata in un anno dall’8 all’11%.

lucia ercoli medicina solidale
Lucia Ercoli, Medicina Solidale

Al loro servizio ci sono 40 medici volontari, coadiuvati da 2 ostetriche volontarie, 3 infermieri, 1 mediatrice sociale e 3 persone per l’accoglienza, distribuiti negli ambulatori di strada di via Aspertini a Tor Bella Monaca; Casa Scalabrini, in via Prenestina; Fonte di Ismaele, in via Chiovenda; nel Vo.Re.Co a via della Lungara. Da oltre un anno, poi, l’associazione si è messa disposizione delle attività svolte sotto il colonnato di San Pietro e dal camper per le emergenze di strada promosse dall’Elemosineria vaticana. È dedicata interamente ai più piccoli invece l’iniziativa “Bambini al centro“,  che offre la possibilità di partecipare gratuitamente ai campi estivi organizzati con il Centro oratori romani e con il sostegno di McDonald’s e Comunità e Servizi srl – che hanno fornito i pasti principali per i piccoli ospiti – a oltre 200 bimbi in situazioni di disagio, in particolare nelle occupazioni e nelle baraccopoli improvvisate nella periferia della Capitale.

Tutto il personale volontario dell’associazione si riunisce oggi, 2 luglio, nella sede di via Aspertini, a Tor Bella Monaca, in un incontro pensato come un ringraziamento per il lavoro svolto, «grazie al quale ogni giorno possiamo donare una speranza a chi l’ha perduta», dichiara il direttore di Medicina Solidale Lucia Ercoli. «Una rete silenziosa, la nostra, come tante altre presenti a Roma – aggiunge -, che cerca di ricostruire, con non poche difficoltà, un tessuto sociale che in questi anni si è sfilacciato lasciando drammaticamente ai margini i più deboli».

2 luglio 2019