Medio Oriente: Israele prende il controllo dell’ospedale al-Shifa

Nella struttura di Gaza era stata segnalata la presenza di alti funzionari di Hamas. Il portavoce militare israeliano: catturate «80 persone sospette»

La notizia è arrivata questa mattina, 18 marzo, dai media locali: il portavoce militare Daniel Hagari ha fatto sapere che l’esercito israeliano ha preso il controllo dell’ospedale al-Shifa, a Gaza City, e ha chiesto ai membri di Hamas all’interno di uscire e arrendersi. Finora, ha riferito il portavoce, sono state catturate dai soldati «80 persone sospette», alcune delle quali «confermate come terroristi operativi». Non solo: «Numerosi uomini armati di Hamas – ha aggiunto – sono stati uccisi e feriti negli scontri a fuoco sul terreno dell’ospedale».

L’esercito aveva annunciato un’operazione militare «di alta precisione» nella struttura ospedaliera, la più grande della città palestinese, in seguito alle informazioni di intelligence sulla presenza di alti funzionari di Hamas nel complesso medico. I testimoni riferiscono di bombardamenti. «Sappiamo che i terroristi di Hamas si sono raggruppati all’interno dell’ospedale di al-Shifa e lo stanno usando per organizzare attacchi contro Israele», sono le parole di Hagari in un video pubblicato su X. Il portavoce militare aggiunge che l’esercito di Tel Aviv avrebbe condotto uno «sforzo umanitario» durante l’assalto e sottolinea che non vi è «nessun obbligo» per i pazienti e il personale medico di evacuare la struttura sanitaria.

Il ministero della Sanità di Gaza parla invece di circa 30mila persone, tra cui civili sfollati, pazienti feriti e personale medico, intrappolate in due edifici all’interno del complesso medico, secondo quanto  riporta Al Jazeera. «Chiunque tenta di muoversi viene preso di mira dai proiettili», scrivono su Telegram. E lanciano un appello a tutte le organizzazioni internazionali per «fermare immediatamente questo massacro contro i malati, i feriti, gli sfollati e il personale medico all’interno dell’ospedale al-Shifa». Oltretutto, segnalano, vicino al cancello è scoppiato un incendio e sono stati segnalati casi di soffocamento tra donne e bambini che si trovano all’interno degli edifici. «Prendere di mira chiunque si avvicini alle finestre è un altro reato contro le istituzioni sanitarie», concludono dal ministero.

A Doha, intanto, si ricomincia a negoziare. Secondo fonti citate dai media locali, sul tavolo c’è l’ipotesi di «una tregua di 42 giorni in cambio di 40 ostaggi». Si tratta, rilevano gli osservatori locali, di «un processo lungo e complesso. C’è un Hamas esterno in Qatar e un Hamas interno nei tunnel. I negoziati sono con Sinwar – il leader – che è nei tunnel».

18 marzo 2024