Migranti: da Croce Rossa Italiana aiuti al campo di Lipa, in Bosnia Erzegovina

Avviata anche una raccolta fondi. Il presidente Francesco Rocca: «Non si può vivere in queste condizioni, non dobbiamo voltare la testa dall’altra parte»

Croce Rossa Italiana si mobilita per la crisi umanitaria in corso in Bosnia Erzegovina. A Lipa, in particolare, dove nel dicembre scorso un incendio ha distrutto il campo di accoglienza, così come in altri crocevia della cosiddetta nuova rotta balcanica, dove «migliaia di persone migranti vivono in condizioni drammatiche. Manca tutto: acqua, cibo, medicine, servizi di base, elettricità», rimarcano da Cri.

L’organizzazione italiana è da anni al fianco della Società di Croce rossa di Bosnia ed Erzegovina, che dall’inizio dell’emergenza assiste migliaia di persone che transitano per il Paese, fuggendo da guerre e povertà con la speranza di poter raggiungere l’Europa, supportando il suo lavoro nei centri di accoglienza ma anche e soprattutto fuori. Le unità mobili, formate da personale medico-sanitario, psicologi e altri volontari esperti, lavorano senza sosta per raggiungere i numerosi migranti rifugiati nelle aree più remote, in condizioni inumane, tra boschi e zone di frontiera, in attesa di poter attraversare il confine con la Croazia.

«Il Covid-19 non deve farci dimenticare le gravi crisi umanitarie in atto», afferma il presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca -. A Lipa, dopo l’incendio del 23 dicembre scorso che ha tolto il solo riparo a oltre un migliaio di persone migranti, le condizioni umanitarie sono gravissime. I profughi, provenienti in gran parte dal Pakistan e dall’Afghanistan, sono supportati dalla Croce Rossa bosniaca che sta facendo il massimo. Due settimane fa circa abbiamo inviato i primi aiuti – riferisce Rocca -. Sono partiti, infatti, dal Centro Operativo Emergenze di Avezzano della Cri tre autoarticolati contenenti beni di prima necessità e giacche a vento, coperte, vestiario e scarpe invernali che sono stati messi a disposizione della Società Nazionale bosniaca a Sarajevo e a Bihać (nell’area dell’Una Sana ai confini con la Croazia). Ma la situazione è ancora drammatica e dobbiamo intervenire. Mancano l’acqua, le fognature o l’elettricità. Non si può vivere in queste condizioni, non dobbiamo voltare la testa dall’altra parte».

L’invito che arriva da Croce Rossa Italia dunque è a dare «un sostegno ulteriore per le persone migranti e per la popolazione locale che si trova ad affrontare una doppia emergenza: la crisi migratoria e la pandemia». È possibile partecipare alla raccolta fondi direttamente online, sulla piattaforma GoFundMe, o attraverso bonifico bancario intestato a Croce Rossa Italiana per Emergenza Bosnia, Iban: IT93H0200803284000105889169.

3 febbraio 2021