Migranti: le #lanterneverdi di Save the Children contro l’indifferenza

La campagna per chiedere all’Europa il rispetto dei diritti e della dignità soprattutto dei più vulnerabili: le bambine, i bambini e le loro famiglie

Una bambina rifugiata sola, per strada, durante le festività, esposta al freddo e al gelo, senza alcun riparo, come tanti bambini e bambine in questo momento ai confini e all’interno dell’Europa, disperati di fronte al filo spinato di più di una frontiera e all’indifferenza di una politica inadeguata. Come nella fiaba della piccola fiammiferaia, si aggirarsi da sola per le strade di una città, contempla le vetrine e cercare di vendere i suoi fiammiferi in una stazione, per poter mangiare qualcosa. Ha paura di subire violenze e fugge terrorizzata in cerca di un riparo sicuro. Accende un fiammifero per scaldarsi e in quel momento sogna una casa, un interno caldo e accogliente dove trovare l’abbraccio di una famiglia, dei doni e soprattutto amore. Ha bisogno di protezione, cibo e vestiti caldi, di poter giocare, studiare e immaginare il proprio futuro. Il finale della fiaba è segnato e opposto, ma ciascuno è invitato ad attivarsi per cambiare le cose.

Non è una favola: è il video dal sapore volutamente simbolico realizzato da Save the Children per lanciare la campagna #lanterneVerdi, dedicata ai bambini respinti. Ispirato alla storia della piccola fiammiferaia, la trasforma in un appello urgente alla mobilitazione per dare alla storia un epilogo diverso. Insieme. Fermando quel «naufragio di civiltà» che l’Europa sta vivendo, di cui ha parlato Francesco nella sua visita a Cipro e in Grecia, conclusa ieri, 6 dicembre. La richiesta è semplice: «Dare protezione e rifugio ai migranti che si trovano al freddo e chiedono aiuto all’Europa», spiegano all’organizzazione, assicurando il rispetto dei diritti e della dignità delle persone migranti, in particolare dei più vulnerabili: le bambine, i bambini e loro famiglie

«Vogliamo dire insieme da che parte stiamo e opporci all’escalation in atto alle frontiere dell’Unione europea – dichiara Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children -. Basti pensare a ciò che sta succedendo al confine fra Bielorussia e Ue, dove migranti e rifugiati, tra cui diversi minori soli o con le loro famiglie, sono bloccati in campi di fortuna e lottano contro ipotermia e fame. In queste settimane hanno dovuto affrontare respingimenti crudeli e violenze da parte delle guardie di frontiera, almeno un ragazzo e un bambino, oltre a una donna incinta, hanno perso la vita, mentre i rapporti delle organizzazioni locali suggeriscono che altre morti sarebbero avvenute nella foresta al confine – rende noto -. È inaccettabile che la vita dei bambini e delle loro famiglie venga utilizzata come merce di scambio». Per Fatarella, «trascurare la vulnerabilità e i pericoli affrontati in frontiera e negare loro i diritti non fornisce alcuna soluzione. Al contrario, porta a violenze, abusi e morti. Ai confini dell’Ue – aggiunge – si sta decidendo il futuro dei principi fondanti dell’Unione europea, che è nata sul rispetto dei diritti umani e che oggi, come ha ricordato Papa Francesco, sta vivendo invece un “naufragio di civiltà”. Non possiamo permettere che questo accada e dobbiamo tornare a essere umani e chiedere a gran voce che l’Europa ritrovi le sue radici e applichi politiche di accoglienza e non di respingimento e chiusura».

La storia simbolica nel video non lascia dubbi: invita a non restare indifferenti, attivandosi per cambiare il finale della storia, sull’esempio dei cittadini bielorussi e polacchi, che hanno acceso lanterne verdi nelle loro abitazioni per indicare ai migranti la sicurezza di poter ricevere ristoro e aiuto. Una mobilitazione generale, che vede insieme, tra gli altri, oltre a Save the Children, il quotidiano Avvenire, il settimanale l’Espresso, programmi tv come Propaganda Live di La7, ma anche tantissime persone, associazioni, realtà di impegno e solidarietà, e che invita tutti ad accendere negli uffici, nei negozi, nella propria casa, e ora sugli alberi di Natale e nei presepi, una lanterna verde contro l’indifferenza, per chiedere all’Europa di proteggere e non respingere chi fugge da guerra e povertà. È possibile partecipare alla campagna anche sui propri canali social, postando il simbolo con l’hashtag #lanterneVerdi.

«Con questa iniziativa, come abbiamo sottolineato in una lettera inviata al ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, chiediamo al governo italiano e all’Unione europea una politica più umana, che accolga le persone vulnerabili, riconoscendo i diritti e la dignità delle persone bloccate ai confini dell’Ue, nel rispetto pieno dei principi morali e degli statuti giuridici dell’Unione – conclude Fatarella -. Chiediamo di porre fine immediatamente ai respingimenti alle frontiere per consentire l’accesso al territorio Ue dove poter fare richiesta di protezione internazionale e che le persone bloccate al confine con la Bielorussia possano ricevere cibo, acqua, vestiti, cure mediche adeguate e riparo, come già ordinato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. È indispensabile che venga garantito da subito l’accesso alle aree di confine alle organizzazioni umanitarie, per portare aiuto e proteggere in particolare i più vulnerabili, come i bambini soli o con le loro famiglie».

7 dicembre 2021