Minori non accompagnati, Ai.Bi. pensa ai corridoi umanitari

L’associazione contatterà nei prossimi giorni le istituzioni pubbliche per ottenere il via libera al progetto. Si lavorerà nei campi profughi italiani cercando di aprire una via verso l’Italia

Avviare un sistema di corridoi umanitari riservato a minori stranieri non accompagnati, affiancando l’impegno delle realtà ecclesiali e di altre organizzazioni non governative che operano nei territori in cui si trovano i campi profughi. Si tratta del progetto che Ai. Bi., Associazione Amici dei Bambini, lancia in Italia per rispondere all’emergenza umanitaria che riguarda i minori migranti in fuga dalla guerra. Amici dei Bambini contatterà nei prossimi giorni le istituzioni italiane preposte per illustrare le caratteristiche di questo progetto, con il fine di ottenerne le relative autorizzazioni.

Quattro le fasi essenziali: si comincia con l’individuazione di minori stranieri non accompagnati nei campi profughi africani aventi i requisiti per la loro accoglienza in Italia e la relativa formazione; per proseguire con il trasferimento accompagnato e protetto nel nostro Paese; si passerà poi all’accoglienza dei Misna, sotto la forma dell’affido internazionale, presso famiglie italiane opportunamente individuate e formate; per poi terminare con l’accompagnamento individualizzato del minore e della famiglia affidataria nel post-accoglienza, attraverso l’esperienza di operatori specializzati.

All’indomani del tragico naufragio di Lampedusa, Ai.Bi. aveva lanciato un appello all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati in risposta all’invito di Papa Francesco, ricevendo la disponibilità di oltre 2.200 famiglie. Tra queste, erano state individuate 300 famiglie adottive o già affidatarie che rispondevano a tutti i requisiti necessari. Con loro era partita un’attività di formazione specifica, ma a causa dell’assenza di legislazione adeguata e per la risposta insufficiente delle istituzioni nazionali e locali, l’operazione si era conclusa con soli 17 inserimenti di minori stranieri in altrettante famiglie.

 

4 settembre 2018