Morto per Covid il vescovo di Caserta. Il cordoglio della Cei

Il cardinale presidente Bassetti: «L’andamento epidemiologico degli ultimi giorni deve far riflettere l’intero Paese e chiamare tutti alla responsabilità»

C’è anche il vescovo di Caserta Giovanni D’Alise tra le vittime del Covid-19: il nuovo coronavirus lo aveva colpito il 30 settembre, costringendolo al ricovero nell’ospedale di Caserta. È morto ieri, 4 ottobre, per arresto cardiocircolatorio. Immediato il cordoglio di tutto l’episcopato italiano, espresso dal cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti: «Nel giorno della festa del patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi, ci uniamo alla diocesi campana porgendo sentite condoglianze ai familiari, al clero, ai religiosi e ai laici». La riflessione del porporato si allarga quindi agli ultimi mesi, nei quali «molti sacerdoti sono scomparsi a causa del Covid e anche i vescovi sono prima di tutto preti tra i preti. Oggi ci ha lasciato il vescovo Giovanni, che fino all’ultimo è stato vicino agli altri e ha condiviso un percorso di sofferenza».

Nelle parole del presidente Cei, «l’andamento epidemiologico degli ultimi giorni deve far riflettere l’intero Paese e chiamare tutti alla responsabilità. La testimonianza di chi ci ha lasciato – prosegue – è un patrimonio da non disperdere. Spetta a tutti l’impegno ad assumere comportamenti adeguati al momento presente». Nel frattempo, «il ricordo del vescovo Giovanni – assicura – accompagnerà la nostra Chiesa italiana verso l’Assemblea generale, che si terrà a Roma dal 16 al 19 novembre. Oggi affidiamo il caro confratello alla misericordia del Padre, nell’attesa di ricordarlo – insieme a quanti ci hanno lasciato per il Covid – in una celebrazione durante l’Assemblea».

5 ottobre 2020