Mostra di Venezia: a Pif il Premio Famiglia Cristiana
Il riconoscimento alla V edizione. La motivazione letta dal direttore don Stimamiglio: «Autore e regista straordinario», tra «inchieste pungenti a commedie d’autore dal profondo valore civico»
Nell’ambito dell’83ª Mostra del Cinema di Venezia, è stato assegnato ieri, 9 settembre, all’Italian Pavilion il Premio Famiglia Cristiana, giunto alla V edizione. Il riconoscimento è andato a Pif – pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto -, per il suo film e romanzo “Che Dio perdona a tutti”, celebrandone «non solamente il talento» ma anche e soprattutto la capacità di coniugare «intrattenimento e forte impegno civile».
Conduttore e autore televisivo, sceneggiatore, scrittore, regista, attore e conduttore radiofonico, in una carriera intrecciata a doppio filo con l’impegno civile e la lotta alle mafie, l’artista è stato presentato dal presidente della Fondazione Ente dello spettacolo monsignor Davide Milani come «una persona capace, con la sua arte multiforme, di stare con il pubblico senza mai accarezzarlo e senza mai blandirlo, lasciando sempre dentro un graffio». Consegnandogli il premio, il direttore di Famiglia Cristiana don Stefano Stimamiglio lo ha definito un «autore e regista straordinario che ha saputo attraversare cinema, televisione e radio con ironia e intensità, alternando “inchieste pungenti a commedie d’autore dal profondo valore civico».
A margine della cerimonia, intervistato da Eugenio Arcidiacono, Pif ha parlato anche del suo personale rapporto con la fede. «È un film sulla fede scritto da un agnostico, un vero paradosso», ha riconosciuto a proposito dell’opera premiata. Guardando quindi al suo percorso, ha chiarito: «Crescendo mi sono chiesto se fossi cristiano per fede o per educazione: ho scelto l’agnosticismo, ma da allora mi faccio molte più domande. La fede – ha aggiunto – deve basarsi sul dubbio, ed è proprio il dubbio ad avvicinarmi».
10 settembre 2026

