Natale di solidarietà con Caritas e Sant’Egidio

Domani alle 17 tradizionale la Messa con il vescovo Palmieri all’ostello “Don Luigi di Liegro”. Pasti con i poveri a Santa Maria in Trastevere e nei luoghi del disagio

Che sia Natale per tutti: dagli anziani soli ai senza fissa dimora, dai profughi alle famiglie in difficoltà. È per loro che la macchina dei volontari della Caritas e della Comunità di Sant’Egidio si mobilita ogni anno. Tante, infatti, le iniziative all’insegna della solidarietà promosse durante il periodo natalizio, come la tradizionale Messa che il vescovo ausiliare Gianpiero Palmieri, delegato per la carità, presiederà nell’ostello Caritas intitolato a Don Luigi Di Liegro alla stazione Termini, il 24 dicembre alle ore 17. La celebrazione eucaristica, ospitata nella sala mensa della struttura, vedrà, accanto alla realtà del servizio, anche il direttore don Benoni Ambarus e le autorità civili. A seguire la cena della vigilia con gli 80 volontari impegnati ad animare la serata con momenti di gioco e musica.

«Durante la festa si crea un’atmosfera di vicinanza e fiducia – spiega Roberta Molina, responsabile dell’ostello –. Non mancano tuttavia le situazioni di difficoltà vissute dagli ospiti in questo periodo; si tratta, infatti, di persone che hanno subito fratture molto profonde nella loro vita e alle quali cerchiamo di trasmettere un’idea autentica di famiglia». Un clima di convivialità destinato a riproporsi il giorno successivo, il 25 dicembre, quando ad accogliere i poveri per un pasto caldo saranno anche le mense di Colle Oppio e Ostia.

Complessivamente saranno circa 300 i volontari che doneranno il proprio tempo per vivere nei centri un’intensa esperienza di solidarietà. Sempre nel giorno di Natale si terranno, inoltre, tre celebrazioni: alla mensa di Ostia, alla Cittadella della Carità in via Casilina Vecchia e nella casa famiglia di Villa Glori.

L’organismo diocesano non dimentica poi i detenuti: proprio per loro il Vic–Volontari in Carcere, l’associazione che rappresenta la Caritas di Roma presso gli istituti penitenziari di Rebibbia, ha allestito mercoledì una ricca tavola imbandita. Ancora, nell’ambito delle iniziative di solidarietà non mancano i nuovi propositi: quest’anno, infatti, un gruppo di famiglie si è messo a disposizione per accogliere nelle proprie case durante i giorni di festa quanti sono senza dimora. «Vorremmo che questa azione si sedimentasse nel corso del tempo – riferisce Molina –. L’obiettivo è fare in modo che queste persone trovino sempre nella comunità, al di là di noi, un luogo di integrazione e ascolto».

Un desiderio, quello di accogliere gli ultimi, che anima anche i volontari della Comunità di Sant’Egidio per i quali trascorrere il Natale con i poveri è una tradizione che risale al 1982, quando nella basilica di Santa Maria in Trastevere ad essere accolti per il pranzo furono 20 persone, per lo più anziani soli. Da allora la tavola natalizia si è “allungata” sempre di più: quest’anno si prevedono solo a Roma 50 pranzi e il coinvolgimento di oltre 18mila ospiti ai quali sarà offerto anche un regalo personalizzato, come guanti e sciarpe.

«Le persone invitate non sono una categoria indefinita e anonima ma sono degli amici che hanno un nome, una storia e delle preferenze che cerchiamo, come si fa in ciascuna famiglia, di accontentare. Attorno alla stessa tavola, infatti, chi aiuta si confonde con chi viene aiutato – spiega Massimiliano Signifredi, coordinatore delle cene itineranti di Sant’Egidio –. Il pranzo di Natale quindi non è uno spot ma il proseguimento di un impegno che dura tutto l’anno». Coinvolti numerosi luoghi del centro e della periferia, tra chiese, istituti per anziani e carceri.

«Anche quest’anno organizzeremo un pranzo a Regina Coeli il 26 dicembre, mentre a Rebibbia ne faremo diversi nei giorni immediatamente precedenti e successivi al Natale», prosegue Signifredi. Ancora, tra le iniziative in programma anche le cene di vigilia itineranti, nel corso delle quali la Comunità porterà pasti e bevande calde a quanti vivono nelle stazioni e nei luoghi più bui e dimenticati della città. Per finanziare tutto questo la Comunità ha avviato una raccolta fondi sul sito e sulla pagina Facebook; è stata inoltre allestita una vendita di beneficenza presso la Città Ecosolidale in via del Porto Fluviale 2, a Ostiense.

23 dicembre 2019