Natale, i “Doni di fede” di Acs per i cristiani perseguitati

Al via la campagna della fondazione pontifica. Tra i regali da offrire, Bibbie del Fanciullo, latte in polvere per i bimbi siriani, aiuti umanitari e molto altro

Festeggiare il Natale offrendo un dono solidale a beneficio di tante comunità cristiane che soffrono per la povertà, la guerra, la crisi ambientale o la persecuzione. È la proposta della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, con la campagna “Doni di Fede per i cristiani perseguitati”. L’obiettivo, spiegano, è duplice: «Fornire conforto ai fedeli cristiani sofferenti per la persecuzione o la povertà e sostenere sacerdoti e religiose impegnati nello sforzo di evangelizzare in condizioni non di rado estreme per le medesime cause».

Bibbie Acs del Fanciullo destinate ai bambini di tutto il mondo – nel coro degli anni ne sono state diffuse 51 milioni di copie in 191 lingue e idiomi locali -, latte in polvere per bambini e neonati delle famiglie cristiane della Siria, sostegno all’opera pastorale di un sacerdote. E ancora, contributo alla costruzione o ricostruzione di una chiesa, un regalo destinato a un bambino cristiano di una nazione del Medio Oriente, mezzi di trasporto necessari alla pastorale di sacerdoti e religiose, aiuto per l’opera missionaria di una religiosa, sostegno a un seminarista per il completamento degli studi, aiuti umanitari destinati a una famiglia di rifugiati cristiani, assistenza legale alle vittime di persecuzione accusate ingiustamente. Sulla pagina web dell’iniziativa è possibile scegliere uno o più doni specifici e scaricare un biglietto con la descrizione del progetto sostenuto, allo scopo di inviarlo alla persona destinataria del regalo. «Tale modalità – riflettono dalla fondazione – può essere particolarmente utile per far giungere un dono solidale in forma digitale a persone lontane, per il distanziamento necessario a contenere la pandemia da Coronavirus».

«Nei Paesi di persecuzione i cristiani che oggi vivono grazie a lavori giornalieri sono i più colpiti dagli effetti economici del Covid-19 – commenta il direttore di Acs Italia Alessandro Monteduro -. Si rivolgono alle parrocchie per sfamare le loro famiglie ma gli stessi sacerdoti, che ordinariamente si sostengono grazie alla beneficenza dei parrocchiani, sopravvivono con crescenti difficoltà e non riescono ad aiutare i più poveri. Si è innescato un pericoloso circolo vizioso. Anche per questi motivi – conclude – in occasione del Natale, Acs propone ai cattolici italiani di esprimere la propria solidarietà attraverso un “Dono di fede”».

4 dicembre 2020