Naufragate due imbarcazioni al largo della Tunisia, morti 39 migranti

Le barche di fortuna erano partite da Sfax. Tratte in salvo 165 persone ma si temono dispersi. Tra le vittime, 4 bambini. Il Centro Astalli: «Profondo dolore»

Sale a 39 il bilancio dei morti nel naufragio di due imbarcazioni avvenuto al largo della provincia di Sfax, in Tunisia. 165 in tutto le persone tratte in salvo ma non si esclude possano esserci dei dispersi e il bilancio potrebbe quindi aggravarsi. Tra le vittime, anche 4 bambini, che viaggiavano su una barca che trasportava 93 persone.

La notizia è stata confermata dal ministero della Difesa tunisino, anche se ancora non è chiara la dinamica del naufragio e cosa abbia causato il capovolgimento delle due imbarcazioni. I migranti – di diverse nazionalità – provenivano per lo più dall’Africa subsahariana, ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale tunisina Houcem Eddine Jebabli. «Cerchiamo ancora sopravvissuti e cadaveri», ha aggiunto

Nonostante tutto, non si fermano le partenze di migranti dal Paese maghrebino. Dall’inizio di quest’anno, secondo un conteggio del Forum tunisino per i diritti economici e sociali, sono state intercettate 94 imbarcazioni a fronte delle 47 individuate nello stesso periodo dello scorso anno: 1.736 migranti sono stati arrestati, quasi il doppio rispetto allo stesso arco di tempo del 2020. Dal 1° gennaio di quest’anno al 21 dello stesso mese sono giunti in Italia 3.800 migranti, di cui circa mille dalla Tunisia, e approssimativamente 2.500 dalla Libia.

«Ancora morti in mare – commenta su Facebook il Centro Astalli -. Tra le vittime dei bambini. Profondo dolore per il silenzio dei governi che lasciano morire innocenti restando immobili e indifferenti».

10 marzo 2021