Nel Giorno della memoria, una nuova piattaforma per combattere l’odio

Iniziativa di Unesco e World jewish congress con TikTok: le ricerche sull’Olocausto reindirizzate a informazioni verificate, in 19 lingue

Il Giorno della memoria approda anche su TikTok. È attiva da oggi, 27 gennaio, una nuova partnership di Unesco e World jewish congress con la piattaforma online TikTok. L’obiettivo: contrastare la distorsione e la negazione dell’Olocausto. In concreto, gli utenti che cercano termini relativi all’Olocausto verranno reindirizzati a informazioni verificate, nel tentativo di frenare la circolazione online di informazioni false, sempre più frequente nella rete. Lo dimostrano i numeri: il Center for Countering Digital Hate ha dichiarato nell’agosto dello scorso anno che l’84% dei contenuti antisemiti segnalati alle società di social media è stato autorizzato a rimanere sulle loro piattaforme.

Secondo dati Onu e Unesco, il 17% dei contenuti relativi all’Olocausto presenti su TikTok lo hanno negato o distorto. Proprio per questo la piattaforma ha deciso di agire, avvalendosi delle competenze di Unesco e Wjc. Da oggi dunque gli utenti di TikTok che cercheranno termini relativi all’Olocausto – come “vittime dell’Olocausto” o “sopravvissuto all’Olocausto” – vedranno un banner nella parte superiore dei risultati di ricerca che li invita a visitare il sito Wjc o Unesco: aboutholocaust .org. Gli utenti che cercheranno termini relativi all’Olocausto che violano le Linee guida della community di TikTo, verranno informati che i loro risultati di ricerca sono stati banditi e verrà mostrato lo stesso banner che li invita a visitare il suddetto sito che espone in 19 diverse lingue le vicende dell’Olocausto, educando i lettori sulle radici storiche del genocidio, i suoi processi e le conseguenze.

Per Audrey Azoulay, direttore generale Unesco, «negare, distorcere o banalizzare i fatti veri dell’Olocausto è una forma perniciosa di antisemitismo contemporaneo. Tutte le piattaforme online – aggiunge – devono assumersi la responsabilità della diffusione dell’incitamento all’odio promuovendo fonti di informazione affidabili». TikTok, aggiunge il presidente del Wjc Ronald S. Lauder, «è noto per la sua capacità di raggiungere un pubblico più giovane, fra cui molti non informati sugli orrori dell’Olocausto e particolarmente suscettibili alla disinformazione. Accogliamo con favore che la piattaforma si assuma la responsabilità e sfrutti la sua portata per fermare la diffusione dell’antisemitismo e della negazione dell’Olocausto». Nelle parole di Liz Kanter, direttore delle relazioni con Regno Unito, Irlanda e Israele, «i comportamenti di odio sono incompatibili con l’ambiente inclusivo di TikTok. Continueremo a mettere tutte le nostre forze per mantenere la nostra piattaforma un luogo privo di odio, sfruttando al contempo il potere di TikTok per educare la nostra comunità».

27 gennaio 2022