Lontano dai riflettori, senza “disturbare” il dibattito pubblico internazionale, nel 2017 si sono registrati nel mondo 378 conflitti dimenticati, tra cui 20 guerra ad elevata intensità. È il dato che emerge dal sesto rapporto di Caritas italiana sui conflitti dimenticati nel mondo pubblicato da Il Mulino – con la collaborazione di Famiglia Cristiana, Avvenire e ministero dell’Istruzione, università e ricerca -, che sarà presentato martedì 10 dicembre al Church Village Park Hotel, in via di Terra Rossa 94, nel 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Il focus dell’edizione 2018 è su armi e armamenti, affrontato da diversi punti di vista: la produzione e il commercio delle armi; il loro peso nel determinare i conflitti; il valore e il significato culturale delle armi nella cultura contemporanea, in particolare riguardo al mondo della comunicazione e della stampa; il grado di consapevolezza dei giovani e degli adulti. Su questi temi il volume riporta i risultati di un sondaggio demoscopico Swg condotto sulla popolazione italiana e i risultati di una rilevazione statistica effettuata con la collaborazione del Miur su un campione di studenti delle scuole medie inferiori: 1.783 studenti di 45 istituti scolastici, a cui si è affiancato un gruppo di oltre trecento giovani dell’Agesci impegnati nello scoutismo. Secondo il sondaggio Swg metà degli intervistati (60% tra i giovani) sarebbe favorevole a limitare la produzione italiana di armi, evitando soprattutto di esportare armi laddove c’è guerra. Dalla rilevazione tra gli studenti risulta inoltre che la grande maggioranza dei ragazzi considera la guerra come un «elemento evitabile», da superare attraverso il progresso culturale. Inoltre solo il 13% non ritiene giusto accogliere le persone che lasciano la propria terra, in fuga dalla guerra.

Durante la presentazione sono previsti gli interventi del direttore di Caritas italiana don Francesco Soddu, di Marco Tarquinio, direttore di Avvenire e di don Antonio Rizzolo, direttore di Famiglia Cristiana. Ancora, per il Miur interverranno Maria Pia Basilicata e Maria Costanza Cipullo. Con loro anche Paolo Beccegato e Walter Nanni, rispettivamente vice direttore e responsabile dell’Ufficio Studi di Caritas Italiana.

7 dicembre 2018