Nella Chiesa degli Artisti la Messa per gli operatori della comunicazione

La celebrazione a 400 anni dalla morte di Francesco di Sales, nel centenario della sua proclamazione a patrono dei giornalisti, presieduta dall’arcivescovo Fisichella

Chi ha il compito di informare e di trasmettere la Parola di Dio con la sua professione deve avere come modello san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori, che per evangelizzare distribuiva foglietti con i quali, utilizzando un linguaggio sempre pacato, richiamava alla comunione fraterna. Non a caso la Chiesa celebra la sua memoria il 24 gennaio, proprio nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, e il suo deve essere un esempio da seguire affinché «l’esistenza quotidiana come credenti e la professionalità quotidiana nel lavoro possano essere un’autentica testimonianza del compiere la volontà di Dio». Lo ha detto l’arcivescovo Rino Fisichella, pro prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, che questa mattina, 24 gennaio, ha presieduto la celebrazione eucaristica nella basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti. A 400 anni dalla morte di Francesco di Sales e nel centenario della sua proclamazione a patrono dei giornalisti, la Messa è stata organizzata, per il secondo anno consecutivo, dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma e dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Nello stesso giorno, è stato diffuso il messaggio di Papa Francesco per la 57ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che sarà celebrata il 21 maggio, sul tema: “Parlare col cuore. «Secondo verità nella carità» (Ef 4,15)”.

Le letture del giorno vertevano tutte sul riconoscere e compiere la volontà di Dio. «Siamo chiamati a raccoglierci intorno al Signore Gesù, ad ascoltare la sua Parola, ad accogliere il suo insegnamento e a farlo diventare la nostra vita – ha affermato Fisichella -. Questo è realizzare la volontà di Dio, quel fare che si costruisce giorno dopo giorno, che pone dinanzi a noi la dimensione di aprire il cuore perché la presenza di Dio nella nostra vita possa aiutarci a realizzare quello che quotidianamente siamo chiamati a compiere. In questa dimensione ci aiuti l’esempio di Francesco di Sales, un sacerdote e un vescovo che ha avuto profondamente a cuore l’unità dei credenti». In tutti i suoi scritti emergeva il desiderio di comunione; testi composti «con quella pacatezza che l’apologetica dell’epoca non conosceva – ha concluso il presule -, con quella dolcezza e quella tensione di entrare in dialogo con l’altro senza dover incorrere a invettive ma solo argomentando la forza della fede che aiuta la ragione a dire quello che può esprimere se sostenuta».

La Messa è stata concelebrata dal rettore della Chiesa degli Artisti Walter Insero, da don Stefano Cascio, assistente ecclesiastico dell’Ucsi Lazio (Unione cattolica stampa italiana) e da padre Enzo Fortunato, già direttore della Sala stampa del Sacro Convento di Assisi. Una liturgia che si inserisce, ha rimarcato il presidente dell’Ordine del Lazio Guido D’Ubaldo, nel «cammino interreligioso con giornalisti delle comunità dei credenti di fede cattolica, ebraica e musulmana» avviato dal momento della sua elezione, nel novembre 2021, «per leggere e rileggere la storia, per farne tesoro per non dimenticare – ha detto -. Abbiamo la responsabilità della parola pensata e ricercata per arrivare ad ogni persona e rendere questo tempo una primavera culturale moderna».

24 gennaio 2023